Magazine Venerdì 26 settembre 2008

Ipermappe: itinerari liguri del sacro

Magazine - ABALibri è una nuova casa editrice, che nasce come costola di ABA Comunicazione, autrice della ormai ventennale Agenda della Comunicazione, punto di riferimento per gli addetti del settore.
Si tratta di una piccola realtà locale che adotta la politica dei bassi costi, allo scopo di far accedere ai prodotti editoriali più persone possibili.

«In questo momento di grave crisi economica e di oligopolio da parte delle grandi case editrici, la ABALibri propone collane abbordabili (ogni volume al costo di 5 Eu, n.d.r.)», commenta il giornalista Pietro Tarallo, uno dei curatori delle Ipermappe. «È un nuovo format, depositato dalla ABALibri, che si discosta dal tradizionale libro più cartina - spiega invece Carla Scarsi, direttore editoriale -. È una forma grafica innovativa che, nel formato pieghevole della cartina 70x100, contiene l’equivalente di 64 pagine di contenuto».
«Abbiamo fatto una grande opera di sintesi, mantenendo la qualità delle informazioni, che sono state verificate sul campo», aggiunge Tarallo, responsabile della sezione contenutistica delle Ipermappe, e già autore nel 1994 della premiata Guida ai monasteri (Piemme Editore) con un totale di 250mila copie vendute. Data l’impostazione del format le Ipermappe nascono da un lavoro di equipe insieme con il cartografo Giorgio Mazzarello e la consulenza storico-religiosa di Luciano Venzano.

I primi tre volumi, usciti lo scorso agosto, sono dedicati al sacro, toccando i punti di eccellenza della Regione. Il primo è Sulle orme dei pellegrini: «esistono pellegrinaggi da Luni fino a Ventimiglia, lungo l’antica via Aurelia, da cui un tempo passava anche il cammino di Santiago. Durante il pellegrinaggio ci si fermava sotto il loggiato della chiesa di Levanto, dove ancora è presente la conchiglia, simbolo che accompagna tutto il cammino. Anche la famosa Via Francigena sfiora la nostra regione. Accanto ai cammini rinomati, tuttavia, trovano spazio i cammini minori «la ricerca storica ci ha portato a segnalare anche i tanti cammini che si sviluppano perpendicolari alla costa».
Le vie dei Portatori di Cristo è il secondo volume: «la Liguria è la sede principale nel mondo delle confraternite dei portatori di Cristo», afferma Carla. «Molti giovani ancora oggi aderiscono alle confraternite. I Cristi sono capolavori d’arte, così come i costumi dei portatori: a Zoagli e Lorsica si mantiene viva la tradizione dei tessitori», aggiunge Pietro.
I luoghi dello spirito è dedicato, invece, agli itinerari che hanno come meta abbazie, conventi, santuari e monasteri: «due esempi sono da citare: uno al femminile a Sanremo, Boschetto, costruito da Gio Ponti negli anni Cinquanta, dove le monache confezionano buonissime marmellate e gelatine di frutta. Per la ricerca interiore e la meditazione, invece, è da visitare l’Eremo del deserto sopra Varazze, con la speranza che non venga invaso».

A novembre è in uscita il quarto volume dedicato al Natale: «il nostro Natale - precisa Carla - con le tradizioni liguri, i presepi e i mercatini». A gennaio sarà la volta della quinta uscita sulle Grandi feste della spiritualità in Liguria.
La collana non si esaurisce qui. Il progetto andrà avanti abbracciando anche l’ambito profano con ipermappe dedicate allo sport, all’enogastronomia e alla natura disegnata dei giardini e dei parchi.

Altra creatura di ABALibri in prossima uscita è la nuova collana dei FondaMentali, che raccoglie una piccola manualistica con titoli specifici. I primi due volumi, curati da Amedeo Benedetti, sono dedicati al linguaggio burocratico e a quello bancario (quest’ultimo già acquistato dalla Carige): «il taglio è leggero e permette una lettura facile, assecondando la richiesta da parte dei Ministeri di semplificazione e chiarezza».
Carla, da anni impegnata nel supportare la categoria delle mamme (responsabile dal 2002 delle relazioni esterne de La Leche League per il supporto e l’assistenza delle mamme con problemi di allattamento) è autrice del terzo volume Aiuto mi sento mamma: «ognuna ha bisogno di una spinta per recuperare la propria strada. Il messaggio sembra quello che non ci dobbiamo preoccupare: durante il parto ci sono i medici, poi gli insegnanti a scuola. C’è sempre qualcuno che si prende cura dei nostri figli, ma non basta: tutte siamo capaci di essere madri. Sembra reazionario il recupero dell’istinto materno, ma in realtà dobbiamo farcene una medaglietta».

di Marianna Norese

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