Magazine Giovedì 25 settembre 2008

Reset: un manga tanto, troppo reale

Magazine - Succede molto più facilmente di quanto si possa immaginare. Un amico passa da casa e tra una chiacchera e l'altra, parlando di quello di cui si parla con un amico - spesso mentre si guarda una partita, mentre si gioca a Pro Evolution Soccer, davanti ad una birra o semplicemente durante un giro in macchina - vengano fuori le quattro parole che generano un Segnale di fumetto: "Questo devi proprio leggerlo!"
E allora io - lettore appassionato in generale, e appassionato ai fumetti in dettaglio - prendo il fumetto in questione e lo poggio sul comodino, luogo virtuale che indica quello che presto o tardi faremo, gli amici che non chiamiamo da un po' e che chiameremo, il segnale di fumetto del giovedì che verrà. Quante delle cose che ci piacciono passano mesi a frollare su un comodino?

Insomma, Beppe mi ha passato Reset, il manga di Tetsuya Tsutsui alla fine del 2007.
Da allora tanti fumetti letti e raccontati, altrettanti libri una marea di segnali di fumetto; tante cose da fare, soprattutto se pensate che ho una casa sempre in divenire e una famiglia che diverrà, il tutto nel corso dell'anno passato prima di raccontarvi di questa storia.

Il manga - nato dall'ispirazione fornita all'autore dalla sempre maggiore accuratezza con cui vengono elaborati i videogiochi in soggettiva - racconta di un gioco online talmente realistico da essere difficile separare la realtà virtuale da quella fisica. Pillola rossa o pillola blu?
Un po' Matrix e tanto Second Life il fumetto scorre bene, anche se alla Nipponica quindi con le tavole speculari rispetto a quelle italiane (non abbiate paura se non lo avete mai fatto, dopo due pagine viene facile), e permette riflessioni sul nostro tempo in cui per incontrare gente si resta in casa. Il massimo della comunicazione che genera il massimo della solitudine. L'ossimoro del terzo millennio in cui tante solitudini si incontrano in pub virtuali con tavoli da miliaia di posti.

Come dicevo il fumetto è in giro da quasi un annetto, abbastanza da rendere la ricerca avvincente quasi quanto la sua lettura. L'albo, un volume unico ben rilegato con tanto di sopracopertina, costa cinqueeuroenovanta (5.90), contiene circa 240 tavole e una storia tutta da leggere tra una partita a Travian ed una chat su Facebook; un altro progetto da mettere sul comodino.
Buona lettura!

di Francesco Cascione

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