Magazine Venerdì 29 agosto 2008

«Sono innamorato della mia ex cognata»

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Magazine - Salve,
è la prima volta che espongo il mio problema. Mi chiamo Marco, ho 46 anni e sono separato da un anno, dopo ventidue anni di matrimonio e due figli.
il problema è questo: frequento una donna, anche lei separata da due anni. Ma questa donna è la mia ex cognata, cioè la ex moglie del fratello della mia ex moglie. Questa attrazione è avvenuta dopo le nostre rispettive separazioni. Il fatto è che i miei figli, come la mia ex moglie, la odiano perché la vedono solo come zia e non accettano il nostro rapporto, specie la mia ex ,che ricorre alle cose piu assurde mettendomi contro i figli e minacciandomi di ricorrere ad un avvocato se vedo lei con mio figlio piu piccolo. Anche suo fratello è contrario e fa leva su suo figlio.
Il figlio della mia compagna, cioè mio nipote, mi vede di buon occhio e sta bene in mia presenza.
Sono già otto mesi che ci frequentiamo e stiamo bene insieme. Pensiamo di andar a vivere insieme un giorno, si spera dopo il divorzio di entrambi.
Ho notato in mio figlio più piccolo una certa gelosia nel pensare a quando andrò a vivere con lei e suo figlio (cioè suo cugino). Io do il massimo ai miei figli: sono sempre presente. Come posso fare per far capire loro questa situazione?
Abbiamo provato a lasciarci per due volte, ma separati ci sentiamo morire. Mi chiedo se è normale portare avanti una storia così!
A volte mi vergogno di questa storia, ma lei è importante per me!
Come posso fare?

Che dire? Lei ha veramente una storia particolarmente intrecciata e presumo che non sarà facile venirne a capo. Non è difficile notare - e se ne rende conto anche lei - che vi è una sovrapposizione tale tra amori e parentele, affetti, passioni e diritti che non può avere una soluzione né rapida né semplice.
Ma così sono le vie dell’amore.
Per cui, anche se in realtà non c’è niente di cui vergognarsi, scoprirà di essere un bersaglio fin troppo semplice per i pettegolezzi da bar, rancori e consigli facili.
Non saprei dirle se portare avanti una storia così sia normale. Questa è una parola che ha molte facce, e se con questo lei intende una situazione che capita spesso, beh no: la sua non è una situazione frequentissima. Ma d’altronde le storie d’amore hanno la tendenza ad essere spesso speciali. Mentre credo che possa essere considerata normale perché, in quello che lei scrive, non c’è niente che faccia pensare a qualcosa di patologico.
Ovviamente questo non significa che non le creerà un mucchio di problemi, ma che altro può fare? Semplicemente viverla. Magari cercando di dimostrare, nei fatti, che non c’è nessuna volontà di fare del male ai suoi familiari, ma solo l’inevitabilità di seguire le proprie passioni.

di Marco Ventura

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