Magazine Venerdì 22 agosto 2008

«Voglio riprendere in mano la mia vita»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Salve dottore,
sono una ragazza di 25 anni da un anno affetta da endometriosi. Ad oggi sono ricorsa ad una serie di cure, partendo da un intervento, seguito dalla menopausa indotta ed ora dalla pillola.
Nel mentre mia mamma si è ammalata di qualcosa di un po' più grave di me, ricorrendo a due interventi seguite da chemio, ma fortunatamente per ora sta andando tutto bene.
Perché racconto tutto ciò? Perché da quel giorno non mi riconosco più.
Non sono più la ragazza di sempre ordinata che pensava ai vestiti e al gossip, anzi alle vetrine neanche mi avvicino più. I miei unici pensieri sono: malattie, medicine e dottori.
Ho paura di allontanarmi troppo da casa per paura di sentirmi male, vado sempre in posti che abbiano un ospedale vicino, o una guardia medica. È pazzesco, lo so! Dicono che la malattia stessa può portare a un po' di depressione.
I miei dicono che ormai la mia malattia è nella testa e non riescono più a starmi dietro. Sono riuscita a far spazientire anche il mio ragazzo, e mi creda: ce ne vuole!
È la prima volta che ricorro a uno psicologo: in molti me lo avevano consigliato. Questa è la mia storia. Ci sarebbe ancora molto da raccontare, ma per ora basta così.
Lei dottore cosa mi consiglia? Ce la posso ancora fare a riprendermi la mia identiità?
Ringrazio anticipatamente,
Federica

Cara Federica,
mi spiace leggere della lunga sequenza di eventi spiacevoli che le hanno e le stanno rivoluzionando la vita. E non è così strano che, di fronte a mutate condizioni di vita o a necessità particolari, il nostro modo di pensare e di reagire si modifichi per essere più adattivo. Ma quello che può accadere è che si modifichi anche la nostra idea di noi nel mondo (che gli psicologi chiamano con un nome tedesco, che però le risparmio) altrando tutti i nostri punti di vista.
Credo che a lei sia successa una cosa del genere. In altre parole è come se lei, per ripararsi da una luce accecante, si fosse messa delle lenti a contatto marroni scuro e da quel momento avesse incominciato a vedere tutto buio e marrone, scordandosi che gran parte di quel buio e di quel colore marroncino è solo dovuto alle lenti.

Cosa le consiglio? Le consiglio di continuare a seguire le indicazioni dei dottori che la curano e di decidere di cercare uno psicoterapeuta di sua fiducia che la aiuti a vedere nuovamente le cose per quello che sono, accompagnandola nel percoso per ritornare ad essere una ragazza che oltre che a preoccuparsi della sua salute trova il tempo per fare shopping e fare feste con gli amici.
Ovviamente spero che lei non ritorni ad essere proprio quella spendacciona che era prima: sarebbe già una bella cosa trovare una buona via di mezzo.
Ce la può fare.
Saluti

di Marco Ventura

Potrebbe interessarti anche: , Doc Omosex? Forse è solo ipocondria , «Mi piacciono le donne ma guardo gli uomini», il dubbio di Alessandro , «Nessuno riconosce i miei sforzi», lo sfogo e la risposta dello psicologo , «Mi sento più uomo che donna, sarò lesbica?», i dubbi di una ragazza , «La mia ragazza è attratta da un'altra ragazza ma non mi vuole lasciare. Cosa devo fare?»

Oggi al cinema

Crazy & Rich Di Jon M. Chu Commedia, Romantico U.S.A., 2018 La newyorkese Rachel Chu accompagna il suo fidanzato di lunga data Nick Young al matrimonio del suo migliore amico a Singapore. Emozionata perché visiterà l’Asia per la prima volta, ma nervosa perché conoscerà la famiglia... Guarda la scheda del film