Magazine Venerdì 1 agosto 2008

«Io ho 20 anni, lui 18. È già crisi»

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Magazine - D. era il mio ragazzo quando A. mi ha detto che vuole stare con me, mi ha lasciato decidere per un periodo. Lui era già innamorato, io solo attrata, poi ho sentito qualcosa di molto più forte e così ho lasciato D.
Prima di compiere 6 mesi insieme, gli ho detto che ci dovremo dare una pausa perché ogni volta che doveva uscire con i suoi amici, io gli dicevo che sta più spesso con loro che con me, quindi così lui potrebbe essere più libero e non gli sto sempre addosso.
Mi ha detto a questo proposito di non farlo e rimanere insieme, perché non ha bisogno di pause. Dopo due settimane e dopo 2 giorni dopo aver fatto l'amore mi ha chiesto lui una pausa, dicendomi che sono possessiva, che non si sente come prima di conoscermi, non è più libero. Ho accettato con difficoltà una pausa di 2 settimane, dopo 1 settimana e mezzo mi ha detto che non riuscirà comunque a decidersi per la cosìddetta fine pausa, quindi mi vorrà fare delle domande alle cui risposte lo aiuteranno a decidersi. Mi dice che non è convinto di volermi sposare presto, dopo 4-5 anni (sapeva che questi erano solo i miei sogni da quando ero piccolina), a proposito, io ho 20 anni e lui 18.
Mi dice di essere confuso e non sa se sia colpa del lavoro, degli amici o mia, per cui lui non ha più tempo per se stesso. Mi ha detto che rimarrà nel weekend per pensarci su quello che ci sarà tra noi, poi ho saputo da lui che è andato in giro con gli amici....
Lo amo tantissimo e non so più cosa fare, non so cosa farò senza di lui. Che posso dire se mi lascia? E cosa se mi vorrà con lui (cosa a cui non credo più)?

Mi perdoni se risponderò alla sua lettera partendo da un aspetto che può sembrare banale, ma credo che riportare il senso del suo problema al fatto che entrambi siete in una età (giovane) in cui la dinamica delle emozioni se pure intensa è molto cangiante. In effetti, anche se il desiderio di stabilità e di regolarizzare una relazione è lecito sembra più appartenere ad un epoca e ad una cultura ormai remota anche se, in fondo, appartiene a poco più che alla generazione scorsa. Mentre oggi sembra proporsi con altrettanta intensità l’esigenza di una maggiore autonomia e libertà di azione, che in passato era quasi esclusivamente prerogativa dei maschi ed ora è più equamente ripartita tra i sessi.
Morale? Non credo che sia così facile dire a 20 anni con chi si starà per la vita quando non è ancora sicuro che lavoro faremo, dove abiteremo, e chi diventeremo quando ci accorgeremo di essere diventati “grandi”.
Se la lascia avrà altre possibilità e se invece decidete di stare assieme cercate di essere felici per quello che sentite e per quello che riuscite a fare assieme. Può darsi che poi, davvero vi sposiate tra qualche anno….
Ma, davvero pensa che questo significhi che la vita assieme finisca lì?

di Marco Ventura

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