Magazine Martedì 22 luglio 2008

Il dramma dell'aborto nel libro di Lerro

Magazine - Elsa ha solo vent’anni, ma la sua vita è segnata da una serie di scelte sbagliate. La prima è la relazione sentimentale con un ragazzo drogato e violento. La vera passione di Federico è la cocaina: sotto il suo effetto lui perde ogni freno. Picchia Elsa continuamente, e la rinchiude in casa per paura che scappi. La insulta, ma sa anche di avere solo lei, e non vuole perderla.

La storia narrata da Lucrezia Lerro, giovane scrittrice salernitana, trasuda disperazione e voglia di riscatto. La vicenda di Elsa appartiene purtroppo a molte donne, costrette – vuoi per incapacità di ribellarsi, vuoi per rassegnazione – a subire violenza senza riuscire a rifarsi una vita.
Uno dei temi forti del romanzo è quello, attualissimo, dell’aborto clandestino. Elsa resta incinta, e l’ansia di abortire la porta sotto le grinfie di un medico cialtrone. Ancora una volta si ritrova ad essere vittima di un uomo. E ancora una volta viene lasciata sola in una situazione che non è in grado di gestire.

Peccato che i dialoghi tra Elsa e Federico siano spesso troppo ermetici: i molti puntini di sospensione che li caratterizzano spezzano le riflessioni dei due protagonisti. A rimetterci è l’intensità del discorso e a volte si rischia di perderne il filo.
Sul finale l’autrice mette da parte la negatività per lasciare posto alla speranza. Anche per una donna come Elsa, depressa e senza fiducia nei confronti della vita, le cose possono cambiare. Basta farsi coraggio e reagire. Un messaggio positivo per tutte le donne segnate da soprusi e violenze.

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