Magazine Venerdì 18 luglio 2008

Forse preferisco essere trattata male

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Magazine - Salve,
mi chiamo Anna e ho 31 anni.
Sono fidanzata da 13 anni ma non ho ancora ben capito cosa mi aspetto ancora da questo rapporto. Forse solo il sentirmi sicura e protetta da un ragazzo buono e che mia ama.
Circa 4 anni fa ho conosciuto un altro. Ne sono stata subito attratta e ho cominciato ad intrattenere con lui una relazione, se così si possono chiamare i nostri fugaci incontri occasionali!
Sapevo sin dall'inizio che tipo di uomo avevo di fronte. Lui ha 40 anni, fascino da vendere, tanta vita mondana, nessuna storia seria, solo brevi relazioni e con più donne contemporanemante, bugiardo da morire.
Inizialmente credevo che dopo qualche volta si sarebbe stancato e non ci saremmo più visti. Non è andata così. Ho provato più volte ad allontanarmi da lui, ma ogni volta che l'ho fatto lui, senza mai essere chiaro e diretto, è riuscito a farmi tornare indietro.
Non capisco cosa provo per questa persona visto che, a parte il sesso, non c'è nessun altro tipo di rapporto tra noi. Lui è sempre freddissimo anche durante il sesso, a volte mi incontra e neanche mi saluta. Talvolta, appena percepisce che io divento più esigente, mi ferisce deliberatamente e scappa via, per poi ritornare appena le acque si calmano. Non fa altro che dirmi che non gli piaccio, che non gli interesso, che non riesce neanche ad essere gentile con me e diventa anche aggressivo se la situazione si complica.
Dice di essere così con me perchè non gli interesso, ma io non ci credo viste le sue brevi relazioni.
Ogni volta che stiamo insieme, dopo avermi indotto a cedere e ad andare da lui, si atteggia a quello che non gliene importa niente se sono lì con lui, e che mi sta facendo quasi un favore...
Almeno all'apparenza con le altre donne è molto più gentile ed affettuoso e non evita il contatto fisico, le abbraccia e le bacia (con me non lo ha mai fatto).
Spesso mi fa domande sul rapporto con il mio compagno e sul perché continuo a starci (ma io mi chiedo cosa gliene importa, tanto nella sua vita cosa cambia?).
Una volta, in uno dei pochi momenti in cui si è lasciato andare, mi ha raccontato dell'unica volta in cui ha avuto una vera compagna, l'unica donna che ha mai amato. Una storia durata 4 anni e finita quando lui ne aveva 23 (ora ne ha 40... è ridicolo)
Beh, dopo 4 anni io sono stanca di questa storia senza fine e senza senso.
Nonostante tutto mi sento molto legata a lui (non so bene cosa provo, ma non riesco a farne a meno).
Vorrei lasciare il mio compagno e cercare di capire perché lui si comporta così con me, se è vero disinteresse o paura di legarsi seriamente a qualcuna.
Che confusione...
Aiuto...

Salve Anna,
sì, credo che confusione sia la parola giusta, anche se dirlo è facile, viverlo lo è molto meno.
Lei dice che il suo desiderio è forse solo quello di sentirsi sicura e protetta da un ragazzo buono e che la ama. Come se fosse una cosa da poco! E tenga conto che, in altri contesti, sarebbe stato il sogno di ogni ragazza. Ma tant’è la sicurezza tende ad essere monotona e l’insicurezza, a volte, può essere molto più interessante e forse anche più pericolosa.
Ma non è confusione, è solo che noi viviamo in un mondo che spesso ci mette di fronte a delle scelte che non sono completamente buone o completamente cattive, e dunque scegliere diventa difficile, perché abbiamo sempre la sensazione di avere perso qualcosa.
Questo succede anche nelle relazioni dove trovare un equilibrio tra sicurezza e avventura o tra eccitazione e tranquillità può non essere così facile. Freud aveva già evidenziato come quello che ci può piacere sul momento può non essere adatto per la vita. Più ironicamente Oscar Wilde diceva che le cose belle della vita o sono illegali o sono pericolose o fanno ingrassare. In ogni caso. Quando ci vogliamo divertire facciamo qualcosa di strano, ma non si può pensare di vivere facendo sempre cose strane, non fosse altro perché, a lungo andare, diventerebbero banali.
E l’amore, qualunque cosa intendiamo con questa parola, in questo caso non c’entra.
Detto questo, non conosco così bene la sua storia da poterle dare dei consigli. Di certo posso dirle che, se vuole concludere la storia con il suo fidanzato, non cerchi la scusa del quarantenne bello e dannato, che ha un suo fascino proprio perché è così dannatamente impossibile. E se vuole tentare di essere proprio lei quella che lo convincerà a non aver paura di amare lo faccia pure, ma poi non si lamenti troppo nello scoprire che non c’era proprio nessuna paura. Non vorrei rovinarle la sorpresa, ma credo di poterle dire che ci sono uomini che frequentano molte donne semplicemente perché così si divertono un sacco. E non è che hanno paura delle relazioni. È solo che le considerano noiosissime. Come lei, del resto.
Certo, chi può dire che quest’uomo non sia diverso?
Non certo io, e la scelta è sua.
Buona fortuna

di Marco Ventura

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