Magazine Mercoledì 9 luglio 2008

«Mia suocera non mi accetta»

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Magazine - Carissimo dottor Ventura,
mi chiamo Ketty e sono una donna di 35 anni. Sono separata da quasi due anni e da circa due mesi frequento un ragazzo della mia stessa età. Stando benissimo insieme, abbiamo avuto e sentito il bisogno di pensare di avere un figlio e di vivere insieme. A quel punto era necessario mettere al corrente le famiglie. Sua madre ha reagito come se fossi una appestata, si è sentita male e alla fine ha messo il figlio in condizioni di scegliere o me o la famiglia.
Io sono a pezzi, caro dottore, dopo tanto tempo avevo trovato la persona giusta, ma non ci aspettavamo una reazione del genere. Soffro per paura che lui scelga la famiglia. Io alla fine non conto niente anche se lui dice di amarmi tanto. Come dovrei comportarmi?
Sto male e non riesco a fare altro che pensare a questa cosa. Cosa devo fare e dire per tranqulilizzarlo e stare anche io più serena?
Se lei può mi aiuti perché mi sento sola di fronte ad una situazione troppo grande.
La ringrazio di vero cuore.

Salve Ketty.
La vita a volte è veramente beffarda e talvolta trovare l’uomo giusto diventa difficile proprio perché una persona non è sola con se stessa ma si porta attorno anche una serie di relazioni, di vincoli e di legami che a volte sono di grande aiuto e altre volte di grande ostacolo. La sua è una situazione veramente imbarazzante e capisco il suo senso di disperazione perché, davvero, lei non può fare più di tanto per superare questo ostacolo.
È vero che questo genere di pregiudizio può sembrare anacronistico ma, in effetti, nella popolazione vi è ancora una forte stigmatizzazione nei confronti delle persone separate e quindi il rifiuto è attuato rispetto ad una etichetta e non rispetto alla persona reale.
Anche se, a parte i pregiudizi, esistono anche dei problemi reali quali, ad esempio, la possibilità o meno di sposarsi in chiesa, cosa che potrebbe essere un legittimo desiderio di una madre verso il figlio ma che, forse, potrebbe essere una rigidità eccessiva rispetto ad una bella storia d’amore vero.

Sta di fatto però che, a volte questo rifiuto può essere così forte che non permette alcun tipo di mediazione, altre volte ci sono più disponibilità, specie quando si riesce a far conoscere la persona che sta sotto la definizione. Quindi, se crede di aver trovato la persona giusta e se pensa che non sia il caso di andare ad uno scontro frontale tipo o me o lei la inviterei a pensare di concordare, assieme al suo compagno, una serie di incontri, più o meno formali, tra lei e la sua futura suocera per far emergere quale ottima persona lei è al di là del fatto che è, inevitabilmente, una donna separata (in altri tempi e in altre culture poteva capitarle di molto peggio).
Potrebbe essere un compito molto difficile, specie dal punto di vista emotivo, ma potrebbe valerne la pena. Senza contare che poi c’è anche il suo lui che dovrà prendere una posizione e spero che prenda quella che rinforzi l’ipotesi che sia davvero l’uomo giusto.
Saluti.

di Marco Ventura

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