Magazine Martedì 24 giugno 2008

«Non voglio più botte, ma amore»

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
ti chiami come me, scusa se non puoi leggere bene, non sono italiana. Mi sono lasciata con mio marito da due anni ma gli ho promesso di assisterlo se avesse bisogno, l'ho lasciato per maltrattamenti e botte per 26 anni. Io ne ho 48 e mi sa di cominciare da adesso la vita. Il punto è che ho conosciuto un uomo sposato, stiamo lontano e ci vediamo una volta al mese. Con lui ho conosciuto l'amore, la passione, il desiderio. Non sapevo niente di questo: ero un po’ ingenua.
Ma il fatto è che lui vive con sua moglie e non voglio che lasci la sua famiglia per me. Sono già cinque anni che stiamo insieme e sento il bisogno di un uomo da tenere vicino, i giorni delle feste, ferie.
Io mi accontento solo delle briciole: sono così innamorata di lui che solo il pensiero che lo devo lasciare sto male. Ho paura di soffrire, tanto, ho passato tanto di quel male sulla mia pelle. La moglie di lui è malata e la assiste continuamente, la porta in ospedale e mi dispiace che lui la deve abbandonare. Solo che ultimamente la moglie se n’è accorta e gli controlla il telefono. Lui esce sempre il pomeriggio per telefonarmi e la moglie ha cominciato a brontolare. Lui, per non sentirla, non esce più come prima e tutto questo mi manca, penso che lo sto perdendo per sempre.
Scusa, mi volevo sfogare con qualcuno. se vuoi anche rispondermi, grazie.


Cara Antonella,
aiutarti davvero non è facile. Anche perché il primo pensiero assai poco razionale è: non se lo merita. Non merita le briciole dopo una vita di dolore, maltrattamenti, in un paese che non è il suo.
Che dirti? Che la vita è così, spesso crudele? È un aiuto? Certo che no. Ma forse sarà un piccolo aiuto sapere di essere ascoltata e capita. Vedi anche tu che lui non lascerà mai la moglie malata ed è meglio così, perché la vostra vita sarebbe avvelenata dai sensi di colpa. Io invece vedo che non ti senti di lasciarlo e cercare qualcosa di solido, tutto per te. E mi vengono in mente due cose tutte diverse e un po’ buttate lì perché non so niente della tua situazione: per te è impossibile trasferirti nella sua città o almeno un po’ più vicino? Riuscireste a vedervi di più e ti renderesti conto di come stanno esattamente le cose per lui. L’altra ipotesi è cercare di vivere un po’ di più nel tuo ambiente, magari seguire un corso di lingua italiana, alla sera se non sei libera di giorno, in modo da essere più indipendente e incontrare persone nuove. Che non è quello che vuoi, lo so. Ma tu sai di esserti meritata qualcosa di più, hai capito che l’amore esiste, perché non provare a cercarne uno a tempo pieno?
Scusa l’inadeguatezza della risposta, ma hai detto tanto sul passato, tanto sui sentimenti e così poco sulle questioni pratiche – la distanza, i lavori che fate, il tempo che avete a disposizione… – che davvero non riesco a dirti niente di più concreto.
Ti auguro di trovare una felicità da condividere e non da dividere,
Antonella

di Antonella Viale

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