Le Sedie - Magazine

Teatro Magazine Teatro Duse Giovedì 5 aprile 2001

Le Sedie

Magazine - versione italiana Gian Renzo Morteo
interpreti Adriana Asti e Giorgio Ferrara
regia Jorge Lavelli

Scritto nel ’51 e rappresentato per la prima volta nel 1952, Le Sedie è uno dei testi più importanti e di successo di Eugène Ionesco, drammaturgo francese di origine rumena. Insieme all’intera produzione dell’autore, questo lavoro rientra in quello che il critico americano Martin Esslin, (negli anni ’70), definì teatro dell’assurdo: opere teatrali a cui manca uno svolgimento narrativo della storia , in cui si presenta un’unica situazione che sebbene quotidiana risulta assurda e insensata, in cui comicità e ironia celano messaggi tragici e catastrofici.

Al centro di Le Sedie Ionesco pone il discorso della comunicazione di cui lui stesso disse: “La comunicazione è difficile, ma non ho mai pensato che fosse impossibile, altrimenti non avrei scritto nulla!”. Protagonisti della scena – se così si può dire - una coppia di anziani in preda ad una strana necessità: affidare il loro messaggio prima di morire ad un Oratore. Per questo ricevono un gran numero di persone. Ospiti accolti in modo cerimonioso, ma che, come unica traccia, lasciano le sedie. Queste si accumulano e collaborano all’effetto comico che presto si trasforma in un desolante disagio destinato ad esplodere nel coup de theatre finale.
Definito nel sottotitolo "farsa tragica", il testo nelel parole di Ionesco: "Tratta dell'assenza, della vacuità, del nulla. Le sedie sono rimaste vuote perché non c'è nessuno… Il mondo non esiste per davvero".
L’allestimento, interpretato dall’attrice Adriana Asti e da Giorgio Ferrara, è firmato dal regista franco-argentino Jorge Lavelli, maestro della scena contemporanea che si è dedicato in particolare alla promozione di autori come Arrabal, Obaldia, Copi, Bourgeade, Panizza e alla scoperta di talenti. Di sé dice: “Sono internazionalista, la cultura e il teatro sono beni comuni all’umanità”.

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