Magazine Martedì 17 giugno 2008

Nick Hornby, un tuffo nell'adolescenza

Magazine - Nick Hornby è tornato. L'autore di best seller come Febbre a 90° e Alta Fedeltà è di nuovo in libreria con Tutto per una ragazza (Guanda, 274 pp., 15 Eu), un romanzo generazionale in cui i protagonisti non sono coetanei dell'autore - cosa a cui Hornby ci ha sempre abituati - ma hanno qualche anno di meno.
Al centro della storia c'è Sam, 16 anni, un ragazzo di provincia come tanti: va a scuola, è patito di skateboard e si chiude in camera per confidarsi con il poster del suo idolo, lo skater Tony Hawk. Sua madre ha 31 anni e lui non vorrebbe commettere il medesimo errore di fare un figlio in giovane età.
La vita di Sam cambia quando incontra Alicia, una splendida coetanea che da grande vuole fare la modella: i due iniziano a frequentarsi e a scoprire il sesso. E poi il patatrac: un imprevisto nell'uso delle necessarie precauzioni e Alicia rimane incinta.
Inizia così, tra paure, litigi e comprensibili crisi, l'avventura di due ragazzi catapultati all'improvviso nell'età adulta.

È un romanzo maturo, quello di Nick Hornby, che getta il lettore - giovane o adulto che sia - a capofitto nel mondo dell'adolescenza, e lo fa con una freschezza sorprendente: la sua tipica prosa spensierata si alterna a momenti di più intima riflessione, ma sempre con un tono naturale e con lo humor che caratterizza un po' tutta la produzione letteraria dell'autore inglese.
Tutto per una ragazza (titolo un po' moscio, considerando che quello originale è Slam, ossia colpo violento, termine specifico del linguaggio degli skaters, nonché metafora del cambiamento della vita di Sam) si può considerare a tutti gli effetti un romanzo di formazione in versione pop.

Sam ha paura di ciò che lo aspetta, Alicia è fragile e insicura. Il ruolo di genitori non è certo quello che più gli si addice, alla loro età. Ma entrambi, nell'arco di due anni, imparano a crescere e arrivano a una maturazione rapida ed equilibrata, che li porta da un'imbarazzante incertezza alla consapevolezza di sapere affrontare la vita adulta e tutti i problemi che essa comporta.
E forse, il senso della storia, si ritrova nelle parole di un amico di Sam, che a un certo punto dice: «Quando si dice che un ragazzo della nostra età è nella merda, di solito mica è vero, no? Cioè, alla peggio lo menano. O si becca un cazziatone da un prof. Però mica avrà la vita rovinata, giusto? Succede una cosa piccola piccola e finisce lì. Ma tu che diventi padre... È una roba grave, no? Cioè, sei proprio nella...»

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