Magazine Mercoledì 4 aprile 2001

Un nuovo libro di Enrico Testa

La sostituzione è una sinfonia in cinque movimenti. L’accostamento musicale, abusato quando si parla di poesia, è particolarmente calzante in questo caso. Non mi riferisco tanto alla musicalità del verso, ma all’articolazione dell’opera, alla sua struttura. Le cinque parti non sono infatti momenti a sé stanti, ma vengono legate da un motivo di sottofondo che possiamo identificare nella “perdita”.

Una perdita che può essere abbandono (da parte di qualcuno o qualcosa, ma anche l’abbandonarsi) o separazione, ma che comunque lascia in dote un vissuto al quale il poeta non può non fare riferimento. Ecco allora farsi largo, tra allitterazioni e rime interne, metafore a volte addirittura concettose (i ferri del mestiere poetico, insomma) il coro.

È un coro dimesso, che non trascende mai nella retorica, fatto di dialoghi che probabilmente non ci sono mai stati, che giungono in ritardo e alimentano il senso di disagio e la malinconia per la mancanza. Il dialogo è negato dalla solitudine: le voci sono sempre sole e paiono destinate a perdersi in un nulla che porta all’incomunicabilità.

Al coro umano (ma è un’umanità trasparente, intangibile, che non fa mai riferimento alla fisicità. Tutta l’attenzione è incentrata sul pensiero, sul sentire, sull’emozione) fa da contrappunto la natura. L'elemento naturale è sempre in primo piano, nel paesaggio che agisce sull’uomo e sulla sua interiorità, ma anche negli animali, che sono sempre presenti, veri, vivi o morti. Sembra quasi che la loro presenza serva a riportare l’uomo su una dimensione corporea, fisica. Enrico Testa, genovese, prosegue, con questo libro, un discorso cominciato con i precedenti Le faticose attese (San Marco dei Giustiniani) e In controtempo (Einaudi), che si innesta nella tradizione poetica di Genova. Non a caso ha curato anche la recente pubblicazione di Montale, sempre per Einaudi. Si tratta di un volume monografico con videocassetta allegata, che sembra quasi un omaggio all’illustre concittadino, del quale in qualche modo anche ne La sostituzione si sente l’influenza. Soprattutto per quel che riguarda l’attenzione al dato naturale e al dialogo introspettivo.

La Sostituzione, Enrico Testa
3 Einaudi, pp. 106 ca, Euro 8,26 Prezzo di copertina




di Donald Datti

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