Le avventure del signor Quixana - Magazine

Teatro Magazine Teatro Gustavo Modena Mercoledì 4 aprile 2001

Le avventure del signor Quixana

Magazine - Lo spettacolo (previsto per stasera, mercoledì 4.04 ore 21) è stato annullato per la prematura scomparsa di Fulvia Bardelli.


progetto, coreografia ed esecuzione Roberto Castello
progetto scenografia e video Paolo Atzori
consulenza drammaturgica Bruno Stori
musiche Daniele Sepe
disegno luci Gianni Pollini
animazioni 3D e costumi Alessandra Moretti


Roberto Castello è un danzatore che insieme alla sua compagnia Aldes, a un musicista d’eccezione come Daniele Sepe, all’architetto Paolo Atzori esperto di scenografia virtuale, e a Bruno Stori ha dato vita a quello che, lui stesso definisce, “un gruppo di lavoro molto bello che ha sfidato il Don Chisciotte e la sua varietà di personaggi e fantasie, con uno spettacolo sperimentale, fatto di un unico interprete e di un’accurata scenografia.”

In scena Castello è il signor Quixana, una versione moderna del cavaliere errante, dello stesso Cervantes e in primis di un lettore vorace di libri di avventure, che diventa visionario personaggio alla ricerca di imprese eroiche. La sua danza, che muove un corpo un po’ burattinesco, si mescola ad un racconto ora in un dialetto campano abbozzato, ora in italiano e a tratti anche in un maccheronico spagnolo che poco vuole raccontare e molto suggerire, come afferma lo stesso Castello: “di storie siamo sommersi, quello che manca è una comunicazione profonda che faccia a meno del linguaggio e tenti altre strade per arrivare dritta al cuore.”

Lo spettacolo è definito un duetto per scenografie virtuali e danzatore solista, però le immagini prendono spesso il sopravvento, diventando TV a teatro a cui lo stesso attore assiste. Ne paga le conseguenze, appunto, il divertente signor Quixana la cui scarna esistenza di personaggio baldanzoso, vive, semplice ma efficace, nei movimenti mimetici di una danza che parla molto di contemporaneo e rifugge le vezzose pose del balletto. Avremmo preferito più interpretazione e meno immagini che, sebbene curate e giustamente evocatrici del mondo al contrario di Cervantes, diventano un convulso zapping che stordisce e a tratti annienta il personaggio stesso.
Alla fine dello spettacolo Castello si presta a parlare con il pubblico di ragazzi intervenuti per chiarire dubbi e raccontare aneddoti, poi in privato fa un’ultima confessione importante: “Sono cresciuto nel ‘900, profondamente permeato da artisti e protagonisti del mio contemporaneo, ma Cervantes mi ha aperto nuovi orizzonti. Ha cambiato il mio rapporto con il passato, mi ha dato nuovi occhi per guardare al barocco.”

Lo spettacolo (previsto per stasera, mercoledì 4.04 ore 21) è stato annullato per la prematura scomparsa di Fulvia Bardelli.

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