Magazine Venerdì 16 maggio 2008

«Non mi piace essere lesbica»

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Magazine - Buongiorno,
sono confusa, sempre agitata, non sto bene con me stessa e di conseguenza con gli altri. Ho avuto una storia con una ragazza, che è durata un anno e purtroppo è finita. Io sono una ragazza... In questo anno ho provato sensazioni bellissime mai provate prima, indescrivibili e pagherei per poterle riprovare, magari con la stessa persona che però mi ha lasciata per un'altra ragazza, di qualche anno più grande di lei, che abita in un'altra città. Eppure, nonostante io abbia sofferto tantissimo e lo abbia scoperto da sola (corna a schifo) continuo ad aspettare un suo ritorno, convinta che ci sarà, ma non ho assolutamente basi per pensarlo e non riesco ad aprirmi ad altre esperienze e. Diciamoci la verità, non ho il coraggio di conoscere altre ragazze perché l'essere omosessuale comunque mi spaventa e diciamo che, potendo scegliere non vorrei esserlo. Insomma, un disastro... che consiglio mi dà? Cercare di capirmi?
Lo so, sembra facile a dirsi...

Buongiorno, ragazza confusa.
Dopo aver letto la sua lettera mi asterrò assolutamente dal consigliarle di cercare di capirsi. Cercare di capirsi è decisamente una cosa che è molto facile da dire agli altri ma, in realtà spesso non è proprio possibile farlo. E questo, intanto, perché le categorie con le quali noi ragioniamo (e con le quali ingabbiamo la realtà cercando di capire) sono decisamente troppo limitate per poter comprendere, davvero, tutta l’essenza del nostro essere.
Però vorrei ricordarle che, a volte, non c’è proprio niente da capire se non che, da quando c’è memoria degli uomini, capita spesso che non siamo corrisposti nei nostri affetti e soffriamo perché non siamo amati quanto noi amiamo. Non credo che si possa arrivare a capire perché, ma credo che si possa arrivare a scoprire che possiamo superare anche questo. E che non capita perché c’è qualcosa in noi che non và. Ma che capita e si può superare. E che il fatto di essere omosessuale non cambia le cose.
Sì è vero, ci sono ancora parecchi pregiudizi, ma la prego di lasciarli agli altri. In genere i pregiudizi non sono una buona compagnia. E come si sarà accorta la sua storia non è poi così diversa da quella che avrà sentito raccontare da molte persone che non sono omosessuali ed egualmente soffrono per amori non corrisposti .
Quindi, visto che non le dirò di capirsi, la saluterò augurandole di ricordarsi più spesso di volersi bene. Così com’è.

di Marco Ventura

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