Magazine Giovedì 10 aprile 2008

Io sono un bambino, io una bambina

Il pene diventa più importante. L'altra sera la nonna ha visto che mi toccavo un po' lì e mi ha brontolato: allora papà mi ha spiegato che il mio “pisellino” ogni tanto, sì ha come un piccolo indurimento e per questo io sento il desiderio di toccarlo. Però mi ha spiegato che non è un gesto troppo educato e che dobbiamo sempre ricordarci di non turbare gli altri. Mi ha detto anche che il pene diventa “più importante” crescendo: “?” È una cosa complicata, ma nello stesso tempo semplice: i nostri apparati riproduttivi che erano sempre lì da quando siamo nati, ad un tratto hanno una scossa, gli ormoni si agitano tutti… il nostro corpo cambia fuori e anche dentro, ai maschi diventano più grandi anche gli organi genitali e quando provano piacere esce dal loro pene un liquido che si chiama sperma. Questo liquido contiene gli spermatozoi”. È questo solo un apostrofo del libro bifronte che vi sto invitando a sfogliare. È scritto proprio così. Semplicemente. Cosa sono gli ormoni sessuali? Cos’è lo sperma? Cos’è un apparato riproduttivo?
Domande, per ricevere risposte.

“Chiedilo alla mamma, chiedilo al papà”: è la sentenza con cui il più delle volte i genitori dribblano la questione dell'educazione sessuale insegnata ai pargoli. Sperando di cavarsela di fronte alle domande più scomode dei propri figli. Sbagliato! Volete “un aiutino”? Impugnate l'utile, indispensabile, ordinato, facile libro firmato da Roberta Giommi, una delle più note sessuologhe italiane e direttrice dell'Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze. Un manuale per informare sul sesso narrato in prima persona. E devo dire che mai in un libro dal tema così delicato, il testo è ideale supporto alle illustrazioni che ci soccorrono tanto quanto un sorriso che ha il sapore dell'incoraggiamento a procedere sulla strada appena intraprese. Sono a firma di Chiara Gobbo, che sembra disegnare capelli come fossero un piatto di pastasciutta. E facce dai segni geometrici.

Per soccorrere i genitori in difficoltà ma soprattutto per aiutare i curiosi a farsi la giusta idea di tutto ciò che gira attorno all’eros è nato Io sono una bambina, io sono un bambino (14.90 Eu). Pagine divise a metà. Tanto per i maschi quanto per le femmine. Ma senza possibilità di contaminarsi. Piuttosto per leggere la parte che si preferisce in autonomia, basta capovolgere il libro.
Parliamo di educazione sessuale. In un libro pubblicato da De Agostini scritto col linguaggio dei piccoli: ideale dagli 8 anni in su.
Ma non solo un antologia di indicazioni. Piuttosto un’apertura al discorso spesso interrogativa nell’approccio, se non si è esperti o disponibili al dialogo.

Poi ci sono “femmine” e “femmine”, “maschietti” e “maschiacci”. E a quel punto cambiano i termini usati. Comunque un libro utile anche per chi ha bimbi al di sotto degli 8 anni. Anche perché prima dei tre anni i bambini cominciano a classificarsi correttamente secondo il proprio genere : “Io sono un bambino” oppure “io sono una bambina”. Questo avviene generalmente tra i due e i tre anni. Prima di questo periodo, i bambini pensano spesso di poter fare ed essere contemporaneamente sia maschi che femmine. Di qui i giochi “disorientati”, “confusi”. Generalmente femminili (la cucina o i giochi di finzione) o fatti di storie da “bambine” (come Biancaneve o Cenerentola), così come quelli per maschi appartengono a una sfera attratta da fucili, armi, eroi o racconti d’avventura.

Da notare che questa flessibilità è il risultato di una semplice variazione del carattere nei pargoli e del temperamento. Infatti è assolutamente nella norma che un bimbo in questa fascia d’età (3 anni) giochi con un genere o l’altro, mischiandoli, senza troppo soffermarsi sul soggetto. A patto che si giochi. Avviene soprattutto quando non è rigida (cioè se non persiste nel tempo con le stesse identiche modalità) e quando non è accompagnata dal rifiuto o dall’avversione per il proprio sesso. Questo si capisce quando il libro approccia alla lettura. Conoscete Camilla e Mattia, i due protagonisti delle 96 pagine. E poi torniamo a parlarne.
di Roberta Maresci

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