Concerti Magazine Lunedì 31 marzo 2008

Queen + Paul Rodgers: che vergogna

: lo storico gruppo inglese ha in programma la pubblicazione di un nuovo album di inediti e un tour mondiale (a settembre 2008). Alla voce c'è Paul Rodgers, ma non tutti i fan sono d'accordo: il paragone con Freddie Mercury non regge.
Pubblichiamo di seguito l'opinione di Alessia Rota.

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Magazine - I Queen sono da sempre la mia band preferita e Freddie Mercury è, nonostante siano passati molti anni, il mio indiscusso mito... ciò nonostante o, per meglio dire, proprio per questo, ai Queen + Paul Rodgers riesco solo dire «CHE VERGOGNA!!!!!».
In questi ultimi anni, Brian May e Roger Taylor hanno dato prova di essere dei veri e propri sciacalli ed hanno tirato fuori di tutto per guadagnare sul nome dei Queen: DVD annuali (che stranamente escono sempre verso Natale), album di anniversario della morte di Freddie, concerti rimasterizzati, gioielli-paccottiglia ecc. e puntualmente l'appassionato non è riuscito a resistere ed ha ceduto alla ghiottoneria (dei DVD, ovviamente, non certo degli orecchini a forma di "Q", che tristezza).

Quando però Brian e Roger (tanto di cappello invece al buon John Deacon) hanno deciso di rimettersi a suonare ed hanno ingaggiato Paul Rodgers, la teoria secondo la quale "più in basso di così non è possibile andare" è stata stravolta.
Un mio amico, appassionato quanto me, anni fa è andato al loro primo tour e mi ha raccontato che, nonostante l'esperienza sia stata particolare, Paul Rodgers è stato davvero imbarazzante: stranamente nei momenti "salienti", faceva sempre cantare il pubblico, chissà perché!
Ovviamente la possibilità di cantare live le canzoni dei Queen in un grosso stadio dev'essere magica ma non ha più senso, non è la stessa cosa.

I punti di vista dei fans sono sicuramente diversi e molti penseranno che io stia dicendo stupidaggini ma non riesco a non sentirmi indignata da questo commercio senza fine: i Queen sono stati i più grandi, Freddie Mercury ne era l'anima ma ora non c'è più... adesso rimane solo un gruppo senz'anima che mira unicamente alla nostalgia di un pubblico affezionato che tanto vorrebbe rivivere i bei vecchi tempi.

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