Concerti Magazine Venerdì 30 marzo 2001

Napster è vivo! E, forse, non morirà mai

Napster funziona ancora. Nonostante la recente sentenza del tribunale statunitense che prevedeva l’applicazione di un filtro per impedire il download dei brani protetti dal diritto d’autore, si può ancora scaricare quello che si vuole, senza alcun vincolo o filtro di sorta.
Tutto come prima, insomma. Anzi meglio (o peggio, a seconda dei punti vista).
Gli “anarchici” del Web stanno per sferrare un altro attacco al copyright in rete, con la creazione di un sistema di compressione video che permetterà agli utenti di scaricare interi film in poco più di mezz’ora.
Se ancora non conoscete il funzionamento di Napster, cliccate qui: Leggi l'articolo .

Dunque che cosa sta succedendo e, soprattutto, che cosa accadrà in futuro?
In realtà Napster, e il suo fondatore Shawn Fanning, non hanno inventato nulla. Le transazioni Peer to Peer, gli scambi tra pari, esistono dalla nascita di Internet, nel 1991, e, con ogni probabilità, sono destinate ad incrementarsi, sopravvivendo all’eventuale morte di Napster e dei suoi innumerevoli cloni.
Se è infatti possibile inibire Napster attraverso filtri o altri ostacoli, sarà praticamente impossibile impedire il Peer to Peer, lo scambio fra gli utenti della rete di file di ogni formato, video o audio, attraverso protocolli di scambio come l’FTP (File Transfer Protocol).
L’idea e il merito di Napster è consistito “solamente” nell’aver diffuso, attraverso un'interfaccia semplice ed intuitiva, un sistema di scambio fino ad allora noto agli addetti ai lavori, raggiungendo l’impressionante numero di 60 milioni di utenti in giro per il mondo.
Ma i fenomeni Napster e Peer 2 Peer, sono centrali proprio per il futuro di Internet. D’altra parte gli stessi programmi/filtro, che dovrebbero impedire lo scambio di brani tutelati dal copyright, altro non sono se non una stimolante sfida per i tanti pirati telematici.
Inoltre, per la prima volta, assistiamo all'impotenza delle multinazionali, costrette ad una battaglia di retroguardia, a colpi di sentenze inapplicabili, nei confronti del popolo dei consumatori, arrivando persino a comprare Napster, con l’improbabile intento di renderlo a pagamento.
Ed ancora: se i singoli pc possono connettersi "direttamente" tra loro, accedendo ai rispettivi hard disk, rischia di venire meno uno dei ruoli canonici del server, ovvero conservare grandi masse di dati cui ogni specifico utente può accedere. In questo modo gli utenti potrebbero condividere ogni genere di risorse senza nessuna significativa mediazione o controllo.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Piccoli brividi Di Rob Letterman Commedia, Avventura, Thriller U.S.A., Australia, 2015 Zach Cooper (Dylan Minnette) è un adolescente sconvolto per il trasferimento da una grande ad una piccola città. La sua vicina di casa è una bella ragazza, Hannah (Odeya Rush), che vive con un padre misterioso che si rivela essere... Guarda la scheda del film