Magazine Giovedì 29 marzo 2001

Montorsoli e Maragliano a S. Matteo

Lo spazio chiuso della chiesa (1125) conserva l‘impianto basilicale originario anche se nascosto sotto l‘intervento decorativo di Giovannangelo Montorsoli e quello figurativo di G. B. Castello e Luca Cambiaso.
Le statue con le urne e i bassorilievi sono opera del Montorsoli, con l‘aiuto di Silvio Cosini negli intagli delle urne.
Il Montorsoli disegnò anche la sistemazione delle cupole e ne affidò gli ornati al nipote Martino.

"È altresì nel fondo adorno da cinque statue di marmo bianco, La SS. Addolorata col Divin figlio in grembo, S. Giovanni Battista, S. Andrea, (... )
Ai lati del Presbiterio son due urne (...)
Dieci bassirilievi in istucco recentemente di nuovo indorati offrono le azioni principali della vita del SS. Salvatore (...)
Nella volta, sopra l‘altar maggiore, esso pur in bei marmi architettato, sono cinque altri bassirilievi pure in stucco bianco. (...)

La cappella a “cornu evangelii” del SS.Salvatore è egualmente tutta in marmi bianchi architettata con due altarini. (...)
Scendendo dalla cappella trovasi la grotta del S. Sepolcro in cui sono da ammirarsi la divina spoglia del SS. Salvatore deposta nel monimento dai SS. Giuseppe e Niccodemo, tre bellissime statue in legno di somma finitezza al naturale perfettamente dal celebre Maraggiano eseguite.
Meno le anzidette tutte le statue in marmo e in istucco sono egregio lavoro di fra Gianagnolo Montorsoli fiorentino, di cui è pure l‘architettura della chiesa per opera del Principe Andrea D‘Oria il Grande eseguita. (...)
Sotto al coro è una cappella sotterranea a cui si discende per una scala di marmo e le sue pareti, assieme al pavimeneto, son pure di marmi preziosi incrostati.
La volta è in stucchi indorati esprimenti alcune Imprese del mentovato principe e la sepoltura, che le di lui ossa racchiude, ha sopra due egregi putti di marmo, lavori del suddetto Montorsoli, di cui è anche l‘altare in cui, in vaso di bellissimo lavoro è alquanto legno della S. Croce di Gesù Cristo S.N. "

Descrizione della città di Genova da un anonimo del 1818, a cura di Ennio e Fiorella Poleggi, Genova, 1969 -74

Nell‘Immagine: Gio Angelo Montorsoli, Pietà, Chiesa di S. Matteo
di Rosanna Tripaldi

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