Magazine Venerdì 15 febbraio 2008

Sogno il matrimonio: è uno strazio!

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Magazine - Buongiorno Dott.
Ho 25 anni, un ragazzo che amo e che mi vuole bene ma che non riesce a darmi la sicurezza affettiva e le conferme che vorrei. Ho sognato il nostro matrimonio: non è stato pianificato ma deciso all'improvviso, c'è mia mamma che mi aiuta con la pettinatura e col vestito da sposa (tra l'altro mentre lo indosso non mi piace, lo trovo insulso e sciatto) facciamo tutto di fretta perché sono in ritardo, accadono molti imprevisti che mi rallentano sempre più (sporco l'abito bianco, dimentico le scarpe a casa e, quando torno a prenderle con mio padre, sbaglio modello ma me ne accorgo quando ormai sono già nel piazzale della chiesa), arrivo in ritardo di 2 ore, ci sono moltissime persone ma tutti amici di lui, telefono a un mio caro amico per invitarlo ma lui non può venire. Vedo il mio ragazzo che è elegantissimo e mi aspetta all'altare, mi dirigo verso di lui ma quando lo raggiungo mi accorgo di essere in pantaloni neri, l'abito è sparito e inizialmente mi sento a disagio, poi lo guardo e sono serena. Il sogno finisce così, con noi che ci guardiamo negli occhi. Ricordo benissimo tutti i dettagli e le sensazioni soprattutto: un misto di felicità (perché ci sposiamo), sorpresa ed euforia (perché prendiamo questa decisione inaspettatamente), tantissima ansia (soprattutto mentre mi preparo e quando arrivo in chiesa e ci sono solo i suoi amici, per me nessun amico oltre mia mamma e mio papà). Tutto sommato il bilancio delle sensazioni al mio risveglio era negativo come se dentro di me sapessi che non ci sposeremo mai. Continuo a rivedere il sogno nella mia mente come un film e a sentire le stesse emozioni.
Vorrei sapere perché la mia mente ha elaborato tutto questo, che significato ha, forse inconsciamente so che dovrei troncare la mia storia d'amore per non soffrire e non sentirmi delusa? Già i pensieri sulla mia relazione mi arrovellano il cervello di giorno, adesso anche la notte.
Grazie mille.

Buongiorno,
mi spiace che i suoi pensieri che la “arrovellano di giorno” la tormentino anche alla notte, ma noi esseri umani funzioniamo così; i sogni sono un altro pezzo della nostra vita che non è disgiunta da quella che noi ci accorgiamo di vivere, solo che la rielaborano con un linguaggio tutto loro.
Per capire meglio tutti i significati dei particolari che lei cita avrei bisogno di conoscerla un po’ meglio e sapere che vita conduce ma il senso generale del suo sogno rispecchia, in parte, quello che lei dice del suo ragazzo, nelle prime due righe della sua lettera.
Il vostro è un rapporto fatto di affetti ma che, a suo sentire, non dà sicurezze e conferme tangibili. E nel suo sogno lei non dubita dell'affetto del suo ragazzo, quando vi guardate, ma dubita sul fatto che possa esservi un adeguato matrimonio che, tradizionalmente, è un simbolo di sicurezza e concretezza ed un punto di arrivo della vita di coppia. E sembra cosi scettica su questo aspetto, che, ad un certo punto è proprio lei che porta i pantaloni, e non la tedio con quello che potrebbe voler dire lo sporcare l'abito bianco o lo sbagliare la misura della scarpa (ha presente Cenerentola?).
Ora non sarò certo io a dirle, sulla base di queste associazioni oniriche cosa lei deve fare della sua relazione ma credo che lei stessa non sia del tutto convinta, anche se, per alcuni aspetti il vostro rapporto affettivo è molto intenso. Certo è che in alcuni casi, come recita, credo, il titolo di un libro, l’amore non basta. Altre volte, invece, sì.
Sono scelte difficili.
E giusto per sdrammatizzare, ci dorma su!
E sogni d’oro

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Chi mi può aiutare?
Ho 25 anni e soffro di urge-incontinence con vescica iperattiva. Dalla risonanza magnetica non si evincono problemi neurologici, i farmaci si sono rivelati di scarsa efficacia perciò mi chiedo: potrebbe trattarsi di un problema psicologico?

Buongiorno,
in effetti lei pone una domanda molto specialistica fornando pochissimi dati. Tenendo conto di questa premessa e visto che lei è gia seguito da una serie di specialisti che escludono problemi a livello fisico-neurologico direi che una componente di tipo psicologico potrebbe essere, almeno, una concausa. Questo perché, come lei saprà le reazioni della nostra vescica sono molto sensibili alle emozioni quali la paura, la tensione e, talvolta, anche l'ilarità. E, ad esempio nei bambini, l'enuresi sia notturna che diurna, è spesso associata a dei turbamenti emotivi.
Per questo si potrebbe ipotizzare che nel suo disturbo possa intervenire una componente emotiva che altera il controllo ed il buon funzionamento del suo apparato urinario. Spero che questo le possa essere d'aiuto.

di Marco Ventura

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