Magazine Venerdì 8 febbraio 2008

Amore libero, ma non troppo

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Caro dottor Ventura,
la ringrazio di offrire il suo aiuto senza l’imbarazzo di un confronto de visu… Il mio amore mi ha fatto atrocemente soffrire quattro volte nella nostra vita (18 anni, mica 2 mesi!), giustificando a posteriori il suo comportamento incoerente e decisamente scorretto nei miei confronti con argomentazioni varie e (col senno di poi) poco razionali e poco credibili: sono per l'amore libero (però mi ha tradito secondo lo schema più becero e classico del borghesuccio medio). Mi ha scritto: "ero preoccupato per il futuro, non mi prestava sufficiente attenzione, sembrava non mi desiderassi abbastanza (per via della secchezza vaginale), eri sempre malata, scaricavo lo stress fuori per non darti altre preoccupazioni, ti eri inaridita intellettualmente, è colpa tua che non mi hai mai detto chiaramente se stai con me stai con me e basta".
Dopo aver riconosciuto la natura pretestuosa e infondata di certe sue affermazioni ed aver ammesso di non capire il motivo di un simile comportamento, ha passato lo scorso anno a dimostrarmi quanto mi ama, a cercare di rinsaldare la nostra relazione e costruire il nostro futuro, non ha esitato a rispondere a tono ad un messaggio provocante di una sua ex-"distrazione".
Eppure lui sa quanto mi feriscano ed umilino certe esperienze. È indubbio che mi ami, perché non si darebbe tanto da fare per me e non farebbe i salti mortali per stare con me quanto più tempo possibile. Ma perché non riesce ad astenersi da comportamenti così narcisisti e irrispettosi? Credo sia rilevante il fatto che tutte fossero già fidanzate, senza un filo di cellulite, e soprattutto oggetto del desiderio di molti altri. Possibile che non lo freni la prospettiva di farmi del male? Le ultime due relazioni ignobili sono anche state solo "virtuali" (pare), quindi nemmeno comprensibili dal punto di vista sessuale. Perché tanta incoerenza? Perché così scarso auto-controllo? Lo amo, mi emoziono ancora ogni volta che ci abbracciamo e, quando riesco a dimenticare lo strazio, sono felice con lui. Ma vivo nel terrore di nuove atroci sofferenze, e di notte mi sveglio sempre per gli incubi. Come sconfiggere l'ineluttabilità di nuovo dolore?
La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti,
Aurè


Cara Aurè,
la ringrazio per l’apprezzamento a questo “lettino virtuale” .Credo che possa essere un modo per dare un piccolo aiuto attraverso un nuovo mezzo di comunicazione che, per alcuni , può essere “meno imbarazzante” anche se, le assicuro, a volte parlarsi de visu può dare grandi risultati, anche perché permette di esprimere meglio le sfumature di ciò che si vuole spiegare.
E di sfumature dovremo parlare, di quel territorio di confine che fa sì che la stessa persona sia, per noi, fonte di grandi emozioni e di grande sofferenza. Così come dovremo parlare di come persone che condividono le stesse grandi passioni si trovino, poi, a dare valori diversi ad aspetti della relazione, per certi versi minori ma per alcuni importanti e per altri no. E non è poi così strano , specie quando capitano agli altri, storie di persone che si amano tantissimo, ma che poi non sono “abbastanza ordinate” o “abbastanza puntuali”, che non hanno gli stessi ritmi o gli stessi gusti o gli stessi metri con cui valutare l’opportunità o meno di un atteggiamento o di un modo di fare o di dire. E, davvero, alcune volte grandi amori si infrangono sulla banale quotidianità di diversi modi di affrontare le sfumature.
Mi dirà: ma questo è diverso! Ed ha ragione, questo sua storia è diversa, ma ripropone la stessa ambiguità e la stessa sofferenza nello scegliere se , per salvaguardare il grande amore, si debbano o si possano accettare gli atteggiamenti decisamente fastidiosi del suo compagno o se prendere atto che questi “atteggiamenti” non sono poi così marginali e che, forse, questa storia che talvolta fa emozionare non è poi così importante da valere tutta questa pena.
Ma resta ancora da capire quale sia stata, veramente, la “colla” che vi ha tenuto assieme tutti questi anni. La sua prima risposta, di getto, sarà sicuramente: l’amore. La inviterei a trovare almeno altre tre risposte. O meglio almeno cinque. Di cui la quarta o la quinta potrebbero essere davvero illuminanti.
Come vede non credo di poterle dire come sconfiggere l’ineluttabilità di un nuovo dolore, ma spero di averle dato alcuni spunti per riflettere su come mai lei lo ritenga, davvero, ineluttabile.
Anche io la saluto cordialmente.
E spero di risentirla.
MV

di Marco Ventura

Potrebbe interessarti anche: , «Il mio ragazzo guarda film porno, ma non fa sesso con me» , Paura di sposarsi: i dubbi di una ragazza, la risposta dello psicologo , «Ho chiamato il mio compagno con il nome del mio ex: Cosa c'è che non va?» , Una donna ossessionata dal pensiero di essere lesbica chiede aiuto: il consiglio dello psicologo , «Mamma secondo te sono lesbica?»: la domanda di una figlia i dubbi di una madre

Oggi al cinema

Forza maggiore Di Ruben Östlund Drammatico Francia, Danimarca, Germania, 2014 Una famiglia svedese, Tomas, sua moglie Ebba e i loro due bambini, è in vacanza per una settimana di sci sulle Alpi francesi. Il sole splende, la vista è spettacolare, ma durante un pranzo sulla terrazza dell'albergo una valanga improvvisa... Guarda la scheda del film