Magazine Giovedì 29 marzo 2001

Piazze, caffè e teatri

Piazza Banchi era la piazza più popolata, perché è stata per secoli il centro del commercio genovese; era così chiamata per i posteggi dei cambiavalute; nella piazzetta davanti alla Cattedrale c’erano numerosi Caffè, luogo di ritrovo dei genovesi.

“La piazzetta più popolata è indubbiamente la Piazza de’ Banchi, a breve distanza dal porto.
Vi si sbrigano gli affari degli armatori e dei mercanti, vi approdano forestieri e tutti coloro che hanno a che fare con il commercio.
Inoltre esiste la piazzetta di S. Lorenzo che è piazza solamente di nome, in fondo non è altro che una strada un po’ larga. In questa zona sono collocati numerosi Caffè, soprattutto quelli visitati dai veri patrioti.
Al caffè, in teatro e in Piazza della Libertà, e forse anche nelle “case chiuse”, il viaggiatore dovrebbe trascorrere alcune ore della giornata per farsi un’idea dello spirito, dell’arte e del carattere di questa nuova Repubblica.
Si può contemplare il popolo nelle Piazze intorno agli “Alberi della libertà”.
Vi si incontrano anche banditori e venditori di cianfrusaglie.
Per vedere i membri del ceto medio, ovvero gli autentici repubblicani, bisogna frequentare i Caffè e i teatri.
I Caffè più importanti sono situati vicino al Duomo, all’incirca nel centro della città.
Lì si possono sentire, fino ad essere nauseati, i cittadini che si vantano della loro libertà, che scuotono il pennacchio e fanno stridere le sciabole.
Nessun altro popolo assomiglia ai genovesi per quanto riguarda le dimostrazioni esteriori dell’acquistata libertà”.

Annotazioni tedesche sui liguri della fine del ‘700, Venanzio Amoroso, Viaggiatori stranieri in Liguria, Genova, 1987

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Nell’immagine: Torricelli da A. Giolfi, Veduta della Piazza di Banchi nella seconda metà del secolo XVIII, incisione, 1486
di Rosanna Tripaldi

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