Magazine Lunedì 4 febbraio 2008

Almeno ci rimane la Costituzione

Mercoledì 6 febbraio 2008, alle ore 18.00, nella sala di rappresentanza della Regione Liguria (via Fieschi, 15 - Torre A, 11° piano), Il Grande libro della Costituzione Italiana di Emanuele Luzzati e Roberto Piumini, un'edizione multilingue della Costituzione promossa da Croce Rossa Italiana e Museo Luzzati, ai quali sono destinati i proventi derivanti dalla vendita del volume (18 euro) e realizzata da Edizioni Sonda con il patrocinio della Presidenza della Corte Costituzionale e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Alla presentazione interverranno, accanto all’assessore regionale alle Politiche dell’Immigrazione, Giovanni Enrico Vesco, l’avvocato Fernanda Contri, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Pino Boero, docente di Letteratura per Ragazzi all’Università degli Studi di Genova, Sergio Noberini, direttore del Museo Luzzati di Genova e Massimo Boncristiano di Croce Rossa Italiana. Il volume sarà presentato in anteprima alle scuole sempre mercoledì 6 febbraio alle ore 11.00, alla libreria L’albero delle lettere - via Canneto il lungo 38 r – Genova.

Chi c’è c’è, chi non c’è si arrangia: quando si gioca a nascondino è semplicemente un modo per dire che il tempo concesso per nascondersi è scaduto. Ora, pensate invece alla frequente lagnanza (che viene subito al fianco di non ci sono più le mezze stagioni) sulla scarsa memoria storica che ogni generazione imputa a quella successiva, ecco che allora mi viene da adattare quest’espressione al fatto che troppo spesso chi certe cose non le ha viste né vissute deve arrangiarsi e sopportare l’accusa spesso distribuita con un odioso sorrisetto di compatimento. E se, invece di lamentarsi, chi c’era raccontasse? Se chi sa, condividesse il sapere e lo dosasse tenendo conto di chi è l’uditore (bambino/a, ragazzo/a)? Recuperando poi un’altra delle frasi oggi più ricorrenti sui mezzi pubblici o nel vociare delle sale d’aspetto non c’è più rispetto per nessuno, sembra necessario trovare rimedio a certo diffuso disfattismo che inasprisce i toni e genera crescente malumore. E se vi dicessi che, come al solito, la soluzione è più semplice e più a portata di mano di quanto si possa pensare?
Proviamo con un indovinello. È nata nel dicembre del 1947, ma è entrata in vigore solo il primo gennaio 1948. È il frutto della Commissione dei 75 e di tutta la sofferenza provocata dalla Grande Guerra.

Sì, certo: è la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano, è la Costituzione della Repubblica Italiana, signora che porta ottimamente i suoi sessant’anni, ma che troppo poco ha il piacere di essere letta. Perché nei suoi principi non ci sta solo l’aulicità della legge, ma anche quelle regole di base di convivenza e civiltà che forse se pronunciate tutte le mattine come preghiera laica aiuterebbero tutti (grandi e piccini) a recuperare quei valori e quei punti di riferimento trasversali alle culture.
Tutto questo per dire che proprio la costituzione è al centro di una nuova pubblicazione, Il grande libro della Costituzione Italiana, capace di presentare con grande leggerezza la vecchia signora (in particolare i primi 12 articoli) con la vivacità d’inedite tavole di Emanule Luzzati, su chiare ed efficaci filastrocche-commento di Roberto Piumini, rivolta e dedicata proprio ai cittadini più giovani e nuovi nel nostro paese e perciò presentata (fino all'articolo 54) in una versione multilingue (dodici tra cui oltre alle lingue europee, campeggiano l’albanese, l’arabo, il cinese, l’ebraico, il rumeno, il russo).

Nata da un progetto editoriale dell’editore Antonio Monaco (Edizioni Sonda, Alessandria), il progetto ha trovato seguito tra le fila della Croce Rossa Italiana nelle figure di Massimo Boncristiano e Paolo Olmo, che hanno creato nella parte finale del volume un percorso didattico che sfrutti appieno non solo i principi fondamentali, ma anche la storia che portò alla formulazione di quei principi e simboli (della Repubblica) che l’accompagnano (la bandiera e l'inno di Mameli).
La pubblicazione, che ha il patricionio della Presidenza del Consiglio, contiene non solo una presentazione introduttiva di Carlo Azeglio Ciampi, ma anche una sua breve nota di plauso verso un'iniziativa che porta, nelle sue parole: a considerare quel prezioso deposito di valori irrinunciabili il nucleo centrale della nostra Costituzione al quale ispirarsi costantemente.
Là dove Roberto Piumini aiutato dalla ritmicità della parola in rima spiega e riflette sui primi dodici articoli ricordandoci per esempio che la Democrazia va intesa come una grande casa dove:
Ognuno ha diritti e doveri, perché la libertà è un lavoro, un gioco insieme ad altri, non da soli, un canto che si canta tutti in coro,
Luzzati con l’eterna freschezza dei suoi tratti, il movimento e la varietà dei colori che in ogni tavola trovano spazio perfettamente si sposa con il senso profondo del comunicare senza barriere e del condividere, che ancora una volta le parole di Piumini rendono lettera piacevolmente diretta:
L’ambiente non è un quadro, o un presepe di statuine morte, è la realtà dove la gente nasce, cresce, vive: la sua bruttezza toglie libertà.
Una libertà fondata certo sulla tolleranza, sulla comprensione della diversità, ma anche sul lavoro perché Ognuno ha diritti e doveri, perché la libertà è un lavoro, un gioco insieme ad altri, non da soli, un canto che si canta tutti in coro. E se di diritti vogliamo parlare visto che sapere è un diritto e essere insieme in pace è certo un altro fondamentale diritto e valore largamente condivisibile, ricordiamo con Piumini che:
Dentro la libertà ci sono le leggi che slavano i diritti di ciascuno: togliere o calpestare altri diritti è un diritto che non ha nessuno.

Speriamo che questo volume entri in tutte le scuole, speriamo che ogni nonna o nonno, zia o zio, insegnante o baby sitter abbia voglia di farsi affascinare dalle filastrocche e dalle illustrazioni e insieme ai più piccoli giocando e leggendo imparare.

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