Magazine Giovedì 29 marzo 2001

La Villetta di Negro

Magazine - Su una collina, il marchese Gian Carlo Di Negro (1772-1857) fece costruire da Nicolò Barabino una villetta, che diventò cenacolo dei migliori ingegni del tempo.

“Sovra un delizioso poggio che sta a cavaliere della città, tutto circondato da vetusti bastioni, sorge quasi regina dei sottostanti giardini, la Villetta Di Negro, salita in fama tra le più celebrate.
È di proprietà dell’ottimo marchese Gian Carlo Di Negro, chiarissimo cultore delle lettere, generoso amico de’ letterati e degli artisti, caldissimo delle patrie glorie e della vera civiltà nazionale.
In questa sua Villetta (che è ricchissima di piante esotiche racchiuse in ben capaci stufe) arte e natura gareggiano in bellezza, né sapresti ben dire quale di esse vinca alla prova.
(...) Sotto le ospitali ombre de’ lauri e de’ roseti il poeta e l’artista trovano un sito opportuno onde ispirarsi, il forestiero trova la più cordiale ospitalità, e un lieto convegno”.

Descrizione di Genova e del Genovesato, vol. III, parte IV, 1846



“La casa italiana in cui si ricevono gli stranieri con la più straordinaria grazia è quella del marchese Di Negro, a Genova. La posizione della Villetta, giardino di quest’amabile uomo, è unica per la bellezza e per il suo pittoresco aspetto.
Vi ho conosciuto un medico celebre [Benedetto Mojon, n.d.r.] che si addolora quando gli inglesi vogliono pagarlo ad ogni visita.
Malgrado questo clamoroso contrasto, Genova non è per nulla la città dell’avarizia”.

Stendhal
Voyages en Italie, Promenades dans Rome, 1826

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Nell’immagine : Tomaso Castello, Veduta di Genova dalla Villetta Di Negro, 1815c., olio su tela, cm 70x109, Genova, collezione privata

di Rosanna Tripaldi

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