Magazine Venerdì 1 febbraio 2008

Herry Sotter e la maledizione vegetale

Magazine - Che ci fa un orso alla guida di una moto? Si chiama Hungry ed è il custode delle chiavi e dei posti di Matuguards, dov’è diretto, nella scuola di magia più rinomata d'Inghilterra. Chi è Herry Sotter? Quello con gli occhiali e la cicatrice sulla fronte, a forma di cipolla: tutta colpa della madre e del suo stupido risotto. È bastato uno schizzo del soffritto e hop! Segnato per sempre! Sarà, ma da quando è giunta la stagione del “chiamiamolo strano”, la gente è tornata ad apprezzare ciò che i latini erano soliti dire: nomen omen ovvero il nome è il destino, perché capita qualche volta che valga il detto. È il caso di Sotter, Herry Sotter: se si fosse chiamato Herry Lotter? Magari avrei sbancato al lotto invece di trovarmi a lacrimare ogni volta che sento odore di cipolla! E se si fosse chiamato Setter? Forse il suo sarebbe stato un mondo cane! Ma torniamo a bomba, alla copertina.

L'altro ragazzino è Re Re per gli amici, Replay all’anagrafe: il cugino del bimbo inspiegabilmente scambiato per il protagonista della nota saga di Rowling. Parodia dell’opera più celebre, segue il percorso della popolarità pagata con la gastronomia dal grande romanzo di Eco: Il nome della rosa trasformato in Il nome dell’arrosto. Il celebre burattino di Collodi? Promosso a Pinocchio di Bue, mentre per Sciascia la novità di aver scritto un sapido A ciascuno il sugo. È un dato certo: la parodia funziona bene quando la storia è universalmente conosciuta.

Allora ecco il personaggio di Harry Potter che nel gioco delle parole proposto ai ragazzi si trasforma di volta in volta in un cavallo (Harry Trotter), in un cuoco (Curry Potter) in un informatico (Harry Plotter), per finire con un campione di sport invernali (Curling Potter). La difficoltà poi è tutta nel tradurre queste trovate comiche in un romanzo vero e proprio che alluda all'originale ma conservi una struttura narrativa autonoma. Ma questo è stato il compito di Claudio Comini. «L'idea di scrivere questo libro è nata in uno dei tanti laboratori di scrittura comica che tengo nelle scuole» ha raccontato lo scrittore, impegnato anche come direttore artistico di Grangibus, festival della letteratura per ragazzi, promosso dal Comune di Manerbio (BS).

La storia del romanzo Herry Sotter e la maledizione vegetale (Lapis, 289 p., 13.50 Eu), illustrato da G. Maruotti, ruota intorno a un malinteso. Il bimbo, di dieci anni, viene inspiegabilmente scambiato per il famoso maghetto e finisce insieme al cugino in una scuola dove i buoni e i cattivi si confondono, dove la ricerca della propria identità diventa un’avventura fantastica.
«Quando tutti pensano una cosa di te – dice Herry Setter – non c’è niente da fare per dimostrare che non è vera». E valga il vero, il libro ne dà un esempio. Comunque vivaci corrispondenze legano a doppio filo i gemelli di penna: la Rowling e Comini. Come? Al di là del protagonista: Ron Weasley diviene Replay Kingsley (cugino di Herry); Hermione Ranger diviene Germana (amichetta fanciulli); Albus Silente, il Preside della scuola, diviene Album Silenzio e via dicendo.
Alla fine della fiera saprete trovarmi una risposta: cosa c’entra l’insalata della zia Beonia in tutta la storia?

di Roberta Maresci

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