Magazine Giovedì 29 marzo 2001

La chiesa di San Siro

Magazine - La Chiesa di San Siro (1585-XVII sec.), con prospetto neoclassico di Carlo Barabino (1821), ha un interno a tre navate con altare maggiore del Puget (1670), decorazioni a stucco e affreschi di Giovan Battista e Tommaso Carlone, tele del Piola, del Lomi e del Pomarancio.

“San Siro dei teatini mi è piaciuto molto (...) per la sua architettura di colonne accoppiate, altissime e tutte di un pezzo, e per l’altare maggiore in pietra dura.
Tutte le pareti in tutte le chiese sono affrescate, ed in genere assai male affrescate, a parte le scene architettoniche.
Fa eccezione alla regola l’Esaltazione della Croce, dipinta sulla Chiesa di cui parlo da Carlone; il pulpito, fatto di tasselli di marmo, si salva anch’esso dal cattivo gusto del quale ora vi parlerò.
I giardini dei padri teatini sono a forma di anfiteatro molto ripido; in cima, a prezzo di molta fatica, si può godere di un bellissimo paesaggio”.

Charles de Brosses
Lettres Familières sur l‘Italie, 1739-1740



“La Chiesa di San Siro è anch’essa piuttosto bella.
Il soffitto è affrescato con pitture bruttissime: inoltre è una vera sciocchezza aver dipinto case in cielo e persone che sono martirizzate”.

Charles Louis de Secondat de Montesquieu
Voyage en Italie, Bordeaux, 1894-1896

di Rosanna Tripaldi

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