Magazine Mercoledì 30 gennaio 2008

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Care, cari,
eccomi di ritorno da una lunga pausa e mi ritrovo sommersa dalle mail. Alcune delle quali –come al solito– con il divieto di pubblicare. Per favore leggete il riquadro accanto. Ai molti altri che sono disposti a esporsi per fare un po’ di bene (spero) a se stessi e forse anche agli altri lettori, un grazie grande per avere aspettato. Per qualche tempo risponderò di nuovo a due mail alla volta, sperando di recuperare un poco e che servano ancora.
Buon anno, care e cari, non ve l’ho ancora augurato direttamente,
Antonella


Amore, il cancro è un problema tuo

Ciao, sono una simpatica (dicono) mamma single di 39 anni: ho una figlia meravigliosa di 15 anni, due gatti, il cancro e fino a poco tempo fa un compagno.
Hai letto bene... ma cominciamo con ordine. Dopo anni di vita da sola con la figlia, 4 anni fa conosco un meraviglioso divorziato di 8 anni più grande di me. Dopo alcuni mesi andiamo a vivere assieme e lui dice di amarmi moltissimo: ci ho creduto fino allo scorso luglio, quando ho scoperto di avere un carcinoma. Sono stata operata ma purtroppo, nonostante l'intervento e la chemio, a febbraio dovrò essere operata di nuovo e qui arriva la sorpresa di Natale. Lui mi molla dicendo che il tumore è un mio problema, che non riesce a controllare i suoi umori e mi confessa candidamente di avermi tradita più volte da luglio fino ad adesso solo perché si sentiva a disagio vicino ad una donna malata.
Ti informo che attualmente non sono proprio una ciofeca, vado regolarmente in piscina e ammetto che ricevo anche qualche complimento galante per cui sono caduta dalle nuvole. Scusa lo sfogo ma pensare di dover affrontare di nuovo la trafila medica da sola mi fa male. Ah, dimenticavo, visto che lavoravo per lui ovviamente non in regola mi ha pure lasciata a casa dicendo che gli fa male vedermi, così ora alla mia verde età devo anche cercarmi un lavoro. Mi dai un consiglio? Un bacio grande e buon Natale

Gentile e simpatica mamma col cancro,
non dovevi scrivere alla posta del cuore, ma al sindacato e spero che nel frattempo ci abbia pensato da sola. Al sindacato e, caso mai, a un buon avvocato del lavoro. Perché è sempre possibile dimostrare di aver lavorato anche se al nero e devi avere la liquidazione che ti spetta oltre, eventualmente, a un bel conguaglio sullo stipendio. Non per vendetta, perché non so –non lo dici– se tu abbia altre entrate innanzitutto, poi per senso di giustizia e infine, forse, per dimostrare al tipo che non ti arrendi mai in nessuna circostanza, a parte la storia d’amore, in cui sei ben felice di cedere il posto a una o più altre.
Capisco che tu mi abbia scritto, per solitudine, perché quest’uomo ti ha lasciata piena di dubbi e insicurezze. Ma credimi, se hai lottato sino a oggi con tanta dignità e senso dell’humour, non lo devi a lui, lo devi a te. Forse nel corso della relazione non te ne sei accorta, ma è evidente che un tipo così non può averti sostenuta per davvero. Probabilmente sostenevi tre persone senza accorgertene perché eri innamorata. Voglio credere che tu non lo sia più e sono quasi sicura che con in passare del tempo –più di un mese, mi dispiace tanto– te ne sia già accorta da sola.
Non riesco a immaginare in quale altro modo potrei esserti d’aiuto, ma riscrivimi se vuoi e tienimi informata.
Tutti gli auguri del mondo,
Antonella


Trentenne delusa

Una bellissima storia di 5 anni, negli ultimi mesi lui era cambiato, non sapevo se attribuire questo suo cambiamento ad un'altra (in questi anni ho sospettato più di una volta che avesse altre storie forse perché la nostra era nata proprio così, io sono stata l'altra x quasi un anno finché non l'ha lasciata definitivamente e ci siamo messi insieme, e ogni tanto capitava mi di trovare qualche "innocuo" messaggino di qualche altra). Ultimamente litigavamo spesso, ma poi tornavamo sempre a cercarci, finché l'ultima volta, lui si è negato per quasi una settimana, poi ci siamo visti per chiarire le cose. Io gli ho detto quello che pensavo, avrei voluto dare una scossa alla nostra storia, entrambi trentenni, per me era giunta l'ora di pensare alla convivenza... lui aveva promesso che sarebbe cambiato, ha detto che non si immaginava senza di me.
E poi, a distanza di altre 2 settimane dalla sua promessa, mi ha detto che non se la sentiva di andare a vivere con me, e in più non sapeva se era ancora innamorato di me... credeva di sì, ma non ne era certo, e così sono rimasta nell'incertezza ancora qualche giorno. Finche ho deciso di lasciarlo io, come posso pensare di continuare a stare con una persona che non è più sicura dei suoi sentimenti? Il fatto però, è che io sono ancora innamorata, e ora ci sto malissimo...

Cara anonima,
spero che in tutto questo tempo tu sia riuscita a smettere di soffrire. Il tipetto è uno di quelli –così a occhio– di cui ho già parlato in abbondanza, solo che mette insieme due categorie: quella degli insicuri che riescono a rassicurarsi solo nel modo più ovvio (e meno faticoso per certi versi) e quella degli uomini che vanno in crisi a ogni cifra tonda. E il bello era che ce l’avevano le donne, una volta, la crisi dei trenta! A costo di sembrarti superficiale, ringrazia Dio se ci credi o chi per esso, gli saresti corsa dietro tutta la vita. Vita di cui non mi hai parlato, ma che ti auguro sia piena di relazioni sociali, con il contorno di un lavoro soddisfacente.
Ciao,
Antonella
di Antonella Viale

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