Magazine Giovedì 29 marzo 2001

Santa Maria di Carignano

Magazine - Fra le architetture rinascimentali genovesi spicca la chiesa di Santa Maria di Carignano, iniziata nel 1552 dall’Alessi, ma completata da maestranze locali; ha pianta a croce greca e identici prospetti sui quattro lati, due campanili sul fronte principale, alto tamburo e cupola.
L’interno della chiesa è molto luminoso e ospita le sculture di San Sebastiano e del Beato Alessandro Sauli del Puget e dipinti di Giulio Cesare Procaccini, del Guercino e di Carlo Maratta.

“Arrivai a Santa Maria di Carignano, situata su una collina, attraverso un grande ponte di numerose arcate, lanciato, per comodità dei passanti, al di sopra di parecchie vie con case a otto piani.
(...) È un‘architettura semplice e nobile, tutta bianca.
Quattro grandi statue adornano il transetto. Il San Sebastiano del Puget è tra esse la migliore.
Quanto ai quadri voglio ricordare una Maddalena di Guido, un Martire di Carlo Maratta, un San Francesco del Guercino, una Una Deposizione dalla croce di Cambiaso, un San Carlo di Piola e un San Domenico del Sarzana. Salimmo sulla cupola per una scala a chiocciola, che però non ha colonna centrale, giacché, invece di questa, c’è un grande foro cilindrico dal basso fino in cima.
Dall’alto della cupola si gode di una vista molto estesa sia sul mare che sulla città”.

Charles de Brosses
Lettres Familières sur l‘Italie, 1739-1740

Nell’immagine: Francesco Ciappei, Basilica di Carignano, s.d., stampa all’albumina, cm 23x28, Genova, Collezione privata

di Rosanna Tripaldi

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