Magazine Giovedì 24 gennaio 2008

Due libri per bambini tra gioco e ironia

Magazine - Teste oblunghe alla Simpson e una storia di vita quotidiana: pare che Nicola niente nanna (pagine 36, 13 Euro) sia destinato a raccontare, in rima, le vicende familiari. Mittenti? In teoria bambini dai tre anni in su. In pratica: mamma e papà.
Posso dormire con voi? Quante volte è riecheggiato nel buio della notte. Il color nero avvolge voi e il vostro bimbo - o la vostra bambina - in piedi, accanto al letto, come tutte le sere quando viene a bussare alla porta della vostra camera per dormirvi accanto. C’è pure l’orsetto nella manina del frugolo. E l’amico a quattro zampe.

Inizia così la storia narrata da Michael Wright, uscita negli USA lo scorso settembre e pubblicato or ora da Nord-Sud, marchio della Adriano Salani Editore. È un’opera prima ironica e brillante, essenziale e precisa di uno tra i più promettenti giovani talenti. Il punto è che Nicola vuole dormire con mamma e papà. Ma il lettone per tre è troppo stretto, bisogna pensare ad una soluzione diversa: che sia il tetto della casa il posto ideale? O forse la cucina, magari il bagno o addirittura i bidoni della spazzatura. Nessun posto sembra andare bene, nessuno dorme più. Ma alla fine Nicola avrà un'idea, quella giusta. E con un sospiro di sollievo di mamma e papà dormiranno tutti sonni tranquilli.

Durante la notte Nicola si piazza nel bel mezzo del talamo scoperto, accanto al cane e al peluche, posizionando ben bene i piedi uno sotto il naso di mamma e l’altro sotto quello di papà: sniff. Poi si piazza sotto le lenzuola non avendo mollato neppure pastelli e annessa scatola contenente 100 pezzi. E non paiono addormentarsi neppure sopra i gradini della scala interna di casa: capibile! Allora provano dentro la vasca da bagno, ma stanno così stretti da farsi quasi male, poi tentano con la cucina, dove non va certo meglio sul piano del lavandino.
Finché finalmente proprio quando sta per chiudere occhio Nicola e gli esausti genitori russano in garage, la folgorazione: niente più nanna con mamma e papà. Un caldo lettino mi aspetta nella mia allegra cameretta. Evviva! Mamma e papà non ci credono ancora, Nicola dorme da solo… non vedevano l’ora.

Un libro deliziosamente illustrato a macchie di colore, senza chiaroscuri proprio secondo il linguaggio usato: immediato. Utile, per sdrammatizzare e per ricercare nelle cose più semplici le soluzioni a problemi a volte disagevoli da affrontare. Ma c’è sempre la prima volta. Non ditelo però a Gogo - Canta e suona nella giungla (Nord-Sud edizioni, cd allegato 16 Euro): testi di Serena Romanelli, illustrazioni di Hans De Beer e musiche di Ennio Clari, per un orango violinista. Chi? Go-go, Go-go-go-go! Se piove nella giungla e di girare lui ha voglia si mette sulla testa una grande, verde foglia. Suona dalla sera al mattino, tutti i giorni, da solo o insieme alla sua orchestra di scimmie suonatrici: al flauto dolce la scimmiotta, al violoncello il macaco. Nudo lui nudi tutti.

Sembra piuttosto uno strano bambino col musetto un po’ sporgente. Mangiucchia uova sode mentre suona a quattro mani (con annesse le dita dei piedi). Tutto d’un tratto appare Giorgio, l’elefantino che per stare sulla spiaggia deve avere un costumino, ma la taglia non si trova ha il sedere troppo grosso: mica fesso! Al mare va lo stesso! Perché tanto il mare è azzurro e grande, ci andrà senza mutande. Poi c’è Luigino, il rinoceronte col naso più cornuto della giungla dove abita pure Adriano il coccodrillo vegetariano. Tutto cantato, tutti incantati: noi dalle arie cantate da voci di fanciulli, i fanciulli incantati dalle arie disegnate sulle pagine. Tra una pantera nera e un pitone con quattr’occhi, il pavone, il dottor macao e la tartaruga non dimenticando Gracchio il pappagallo. E Go-Go? Che fine ha fatto? Quando nella grande giungla è già tramontato il sole dorme il topo nella tane e l’ape dentro a un fiore. Il tigrotto si rannicchia tra le zampe della mamma, ora Gogo e il suo violino suoneran la ninna nanna.

Divertente, istrionico libro, insolito volume agile da capire per quanto è facile da maneggiare. Seguendo le storie sul pentagramma ricolmo di note e di banane o strumenti musicali, pigne e verdura secondo le preferenze. Buon appetito, perché questo libro mette proprio una gran fame di correre, gioire e giocare nella giungla delle camerette dei vostri figli: consigliato per liberarsi dagli argomenti più consueti e volgere uno sguardo oltre pe rincontrare il mondo variegato a misura di bimbo.

di Roberta Maresci

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