Concerti Magazine Venerdì 18 gennaio 2008

Adriano Arena: lezioni di musica

Magazine - Una dose di Police, una di Toto, una di Mike Stern Quartet. Tecnica quanto basta. È la ricetta di Adriano Arena. Perfetto compromesso tra la fusion strumentale anni '80 e la pop music. La prima: un genere spesso troppo tecnico per le ignoranti orecchie di noi, che ci lasciamo ancora colpire da quella che chiamo l’efficiente semplicità. La seconda: in questo caso si parla di commerciale semplicità; limpidezza estrema di suoni, perfetto sincronismo tra tutti gli strumenti, strutture scontate…che non sempre sa emozionare!

Il chitarrista genovese ha la bravura di estrapolare gli elementi più originali e comunicativi di questi generi, ben riconoscibili nel suono del suo strumento; con un Rude Mode – per citarlo – raggiunge al meglio l’intento che si propone nelle note di copertina: «non ho voluto realizzare un cd dove l’unico strumento che suona è la chitarra, ho provato a unire il mio modo di suonare a quello di tanti musicisti, cercando di catturare sensazioni ed emozioni di ognuno».

Possiamo immaginare cosa significhi essere chitarristi ad un livello avanzato: l’ego è messo a dura prova, specialmente quando si parla dei generi succitati. Eppure Adriano, in tutta umiltà, lascia spazio alle emozioni, al mood, una sorta di brainstorming continuo tra tutti i musicisti; ora Pippo Matino, ora Barbara D’Alessio, ora Stefano Gajon. Sembra di sentirlo il suono di Andy Summers su A-Synchronic-al Idea, forse proprio tributo a Synchronicity, ultimo disco del trio di Copeland e Sting.

Molto belle e China Girl, atmosfere mistiche e rilassanti quasi tratte dal Trio Bobo. Originale Ansia, formata da due parti molto distinte. Una nota che ritengo importante è che nessuno dei brani supera i 6 minuti. Sui dischi di nomi come Alain Caron, Frank Gambale o Scott Henderson è passato quasi un quarto d’ora quando ci accorgiamo di essere ancora alla prima traccia del disco. L’efficacia della semplicità è coadiuvata sempre dalla capacità di sintesi. E anche in questo Adriano ci da una bella lezione di musica.

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