Magazine Martedì 18 dicembre 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Carissima Antonella,
è la prima volta che scrivo alla posta del cuore, nel tentativo di avere un prezioso consiglio, una risposta che forse già so, ma che preferisco comunque mi sia confermata da una terza persona. Mi chiamo Max, ho 28 anni e da due mesi circa sto con una ragazza di cui sono letteralmente perso. L'ho corteggiata per mesi e mesi e alla fine (non so neanche io come) siamo insieme. È difficile spiegare la mia storia in due righe, ma ci provo lo stesso.
Fino a sette mesi fa ero una persona obesa, over 100 kg per 172 cm (da anni). Poi un giorno è arrivata lei e, con un sorriso e una battuta, è riuscita a liberarmi come per magia dal mio problema (e adesso sono una persona letteralmente in forma. Tutti i miei amici e parenti si sono meravigliati di questa cosa e anche io, pensandoci, me ne meraviglio!).
Per questo motivo me ne sono subito innamorato. Lei ovviamente - me lo ha confessato - quando ero grasso non voleva stare con me, ma adesso ha voluto. E fino qui tutto va bene: la capisco, perché anche io mi facevo schifo. Però è capitato che, dopo qualche giorno che si stava assieme, arrivasse un altro ragazzo - carino senza dubbio - nella nostra parrocchia (ci siamo conosciuti in ambiente religioso) e subito ho visto cadere la sua attenzione e il suo sguardo su di lui, anche se alla fine più che conoscerlo non è successo niente.
Io mi sto allarmando di questa cosa: ho paura che gli interessino tutti gli altri al di fuori di me. Anche quando usciamo insieme mi sembra di vedere il suo sguardo rivolto a tutti i ragazzi somiglianti a quello conosciuto in chiesa, e da lì sono incominciate accese discussioni dettate dalla mia gelosia.
Lei mi ha confessato che all'inizio aveva dei dubbi, che non era sicura, perché mi ha sempre detto di no per mesi e poi alla fine ha detto sì. Poi però mi ha detto che adesso è più sicura con me, che ci sta bene, che mi vuole bene, che posso essere la persona giusta. Ci baciamo dalla mattina alla sera (lo sento che con me ci sta bene) però le ho chiesto perché non mi dice mai "ti amo", e lei mi ha risposto che non se la sente.
Ci sono rimasto molto male e volevo chiudere la storia dicendole che avevamo sbagliato tutto e lei si è messa a piangere, dicendo che non era vero. Cosa devo fare? Ho 28 anni, sono un ragazzo cattolico, così come lei, e il mio obiettivo è quello di sposarmi. Sto male e ho paura di perdere del tempo prezioso.
Grazie anticipatamente di tutto cara Antonella,
un abbraccio,
Max


Non starle addosso, caro Max,
questo devi fare. Lei ha trasformato la tua esistenza e forse è anche la tua prima vera ragazza, quindi capisco che tu stia sbarellando un tantino. Ma ti assicuro che se c'è una cosa che le ragazze non sopportano - le ragazze intelligenti e lei ha saputo (quasi) vedere quello che nascondevi sotto "all'involucro" - sono la possessività, le scene di gelosia, i fidanzati appiccicosi costantemente in cerca di conferme. Capisco che tu ne abbia bisogno, visto le premesse che hai raccontato, ma non puoi abbatterle ogni giorno su di lei come uno tsunami.
Hai ancora parecchia strada da fare per sentirti davvero bene con te e devi cercare di percorrerla insieme, non addosso a lei. Devi imparare a lasciare spazi di autonomia agli altri e a cercare i tuoi, devi accettare una verità non tanto amara, perché se non fosse così la vita sarebbe assai più noiosa: non ci si sceglie una volta per tutte, si è continuamente esposti alle tentazioni e ogni volta bisogna scegliere. Quando sarai più sicuro succederà anche a te.
Sai, magari è questo che lei sta aspettando: che tu continui il percorso faticoso verso la maturità. Sei dimagrito, bene, ora devi diventare più stabile emotivamente. Non puoi passare da un momento all'altro attraverso sentimenti contrastanti come: "la amo alla follia"; "ha guardato un altro, non mi ama più"; "non mi dice ti amo, non la amo più, ho fretta di farmi una famiglia" eccetera.
Rallenta invece: una famiglia comporta responsabilità, certo, ma - lo ripeto - richiede anche una stabilità emotiva che devi ancora raggiungere. Coraggio, non angosciarla, non subissarla di domande, non dimostrati troppo dipendente, sorridi di nuovo, divertila di nuovo, baciala tanto e lei ti aiuterà.
Auguri,
Antonella

di Antonella Viale

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