Magazine Giovedì 13 dicembre 2007

Rimbambiniamoci di libri

Attenti ai lupi delle fiabe è il titolo al sapore di monito appena sfornato dalle Edizioni Lapis per Natale (24 pp., 18 Eu), inserito nella Magic Pencil Exhibition e selezionato per il prestigioso premio Kate Greenway Medal. Chi di voi ha voglia di divertirsi a mettere in trappola i lupi col pop-up di Lauren Child, alzi la mano. E come frecce verso il cielo, palmi si innalzano all’unisono davanti ai nostri occhi. Finalmente il cattivo di turno viene messo al tappeto da un popolo di bambini, vogliosi di ribellarsi al più classico degli schemi fiabeschi: basta tirare una linguetta, seguire la freccetta e aprire le pagine per venire catapultati nel mondo incantevole dei racconti.

Indicato dai 4 anni in su, è una felice rivisitazione di Cenerentola. Dimenticatevi di Madame Tremend e delle due figlie racchie Genoveffa e Anastasia. Via dalla mente topi e zucche, faccende domestiche e miciosi nemici dalla coda arruffata come quella di Lucifero. Perché questa è tutta un’altra storia: sfiziosamente da gustare pian pianino. Non a caso qui i lupi cattivi possono saltare fuori perfino dalle pagine. I lupi? Due. Ma non ce n’era solo uno? Danny quello grande l’ha già visto da qualche parte. Ah, ecco dove: sulla copertina del libro che questa notte ha lasciato sul comodino. Ecco: mai dimenticarselo sopra! Può capitare che facciano irruzione nella cameretta animali non invitati al grande riposo da Morfeo. E giù a rificcarli dentro le pagine da cui sono usciti allo scoperto. Il piccolo Danny ha solo questo modo per non farsi incastrare: giocare d'astuzia e chiamare all'adunata tutti i personaggi delle sue fiabe preferite. Con l'aiuto di una fatina sbadata e un pizzico di fortuna, tutto ritornerà come prima, o quasi! Ne sa qualcosa il lupo più piccolo, dai calzoncini corti e l’occhio bendato neppure fosse un pirata lontano parente di un Capitan Uncino di peterpaniana memoria. D’improvviso sono due, addirittura quattro, se non sei gli occhi che intanto osservano la scena, nascosti dietro una tenda nera. Brrrr. E sono due, anzi quattro zampe quelle che pare si avvicinano al bambino per papparselo. Ma no, è impossibile.

Che la storia sia già destinata alla fine? Impossibile, il gioco è appena iniziato. Ruoti una levetta e puff, salta su la strega. Ricordate? C’era anche nella fiaba? Ma al tempo: perché per il protagonista del racconto i bambini sono il dessert, l’antipasto e il budino. Lo pensa e lo dice l’astuto fanciullo che, in cerca del budino, prende il suo libro di fiabe per trovare una via di scampo. È aperto alla pagina dove la Bella Addormentata sprofonda nel sonno durante la festa di compleanno: l’occasione è ideale per rubarle il prezioso dolce, se non fosse per la strega Malefica, nascosta sotto il tavolo! Il momento è di quelli che non si presentano una seconda volta nella vita: eccola infuriata più che mai! I suoi bersagli? Due sciocchi cervellini di gallina, disonore della malvagità: i lupi. E la strega sparisce.

Intanto la rabbia invade le guance dei lupi e Danny capisce che le cose stanno peggiorando a vista. Non gli resta che trovare rifugio nel libro di fiabe che lo sbatacchia fino a quando ne esce una Cenerentola: ruzzola sul pavimento. È la fine. Anzi, no, è nuovamente l’inizio di un altro capitolo di fiaba. È stanca di lupi che rincorrono porcellini e divorano nonne indifese: basta. Bighidiboghidibu: il lupetto più piccino appare vestito con l’abito destinato a Cenerentola: Avete capito? Quello con cui deve ballare col principe! Il lupetto, ha scarpette di cristallo! Troppo bello, perfino il lupo se ne accorge. Non gli resta che andare al ballo e danzare per tutta la notte al castello. Come? E Cenerentola? Per lei la serata è destinata a concludersi davanti a un lavandino, per pulire piatti e stoviglie.

Che fine ha fatto il lupo grande? Sta per saltare su Cenerentola per gustarne il bocconcino quando basta un tocco magico per essere trasformato in bruchino, in millepiedi verdognolo. Il resto è un profondo sonno, sopra a una pila di libri chiusi, per non farne uscire i personaggi: non si può mai sapere! E Danny sembra la principessa sul pisello, dove lui è un principe, i materassi sono i libri di favole e il pisello è il bruchino che cerca di uscire allo scoperto.
Ricordate bimbi, ricordate: mai lasciare di notte il libro di Cappuccetto Rosso sul comodino: i lupi cattivi potrebbero saltare fuori dalle pagine. I lupi? Ma non ce n’era solo uno? E perché quello più piccolo indossa le scarpette di cristallo e il vestito da ballo di Cenerentola? C’era una volta... e la deliziosa storia iniziò.
di Roberta Maresci

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