Magazine Giovedì 6 dicembre 2007

Baci e abbracci, Claudia

Magazine - C’è chi entra in una chiesa, chi va a fare meditazione, chi fa yoga, chi si fa di qualcosa. Io entro in libreria, se è silenziosa tanto meglio, se c’è chiasso fa lo stesso, tanto non lo sento, e posso vagare per ore senza annoiarmi. Sono in grado dimenticare il tempo che passa, arrivare in ritardo ad un appuntamento, non sentire più la fame. Un posto assolutamente magico. Una specie di luogo di culto.

E un po’ speciali sono gli uomini e le donne, vere anime del tempio, che in questi spazi lavorano e che, se bravi e appassionati, rendono la libreria un posto unico e particolarmente interessante, dove nuove idee possono nascere. I libri aprono la mente, ci fanno scoprire mondi e dimensioni diverse. E i nostri librai ci fanno sorprese, questo Natale. Ma facciamo nomi e cognomi.

Cominciamo da una donna. Si chiama , ha una libreria in Canneto il Lungo - L’Albero delle Lettere - è una biologa me anche una traduttrice, perché per Palomar ha tradotto uno dei libri più famosi di Christian Gailly, Be-bop, un vero romanzo musicale. In un continuo alternarsi fra un assolo, un due, un trio e un sestetto, la prosa che si fa jazz, infatti, al ritmo scandito dal "be-bop" di Charlie Parker, John Coltrane e Gerry Mulligan, e in cui la scrittura diventa lo strumento essenziale per attraversare e vivere il tempo.
Dunque libraia, scienziata e traduttrice dal francese. Ma ora se ne viene fuori che fa anche la fotografa. E lo fa bene. Se passate in Canneto, non perdetevi la sua BURMESE DAYS, mostra fotografica in collaborazione con il fotografo Guillermo Luna.

Spostiamoci in via XX Settembre e facciamo un giro da Feltrinelli. Di solito, al piano inferiore, tra il cinema e la storia, c’è Franco Zaio, un vero libraio che non manca di avere uno spiccato senso dell’umorismo. Una di quelle persone che mi piacciono tanto, uno che non si prende troppo sul serio.
In tutti questi anni, Franco ha amorevolmente raccolto incredibili richieste che spesso i librai si sentono fare dai clienti più disparati. "Cerco un’edizione da regalo dei Vangeli Ipocriti”, oppure "Avete il catalogo del Mulino Bianco?”. Quella che mi ha fatto più ridere è “C’è se questo è un uovo di Primo Levi?”. Ma il comico inconsapevole a volte non è il povero cliente. Talvolta sta proprio dall'altra parte dell' ipotetico bancone.
Cliente: "Avete qualcosa sui Monty Python?"
Commesso: "Deve chiedere al piano di sotto, settore guide turistiche, reparto alpinismo".

Alcune di queste battute involontarie fanno parte dell’esperienza di altri nostri librai genovesi, come di Porto Antico Libri, Fabio Masi di Assolibro, in via San Luca. Altre erano state raccolte da vari addetti ai lavori, editorialisti, librai ecc., alcune pubblicate nei libri di Alessandra Casella e Davide Tortorella (Le pistole di Cicerone) e di Stefano Bartezzaghi (Non ne ho la più squallida idea, Mondadori) o sulla rivista Effe diretta da Giovanna Zucconi, come ci ricorda Stefano Tettamanti nella prefazione.
Un simpatico librino da regalare, Il fu Mattia Pascal, a cura della Grandi&Associati (editore Orme, euro 5). Per assicurare quattro risate a chi lo riceve.

E passiamo ad un altro autore esordiente. Si chiama Mirko Mignone, anche lui è uno dei librai di Feltrinelli, e ha scritto Il coinquilino, Robin Edizioni (216 pagine, euro 12).
Si tratta della travolgente storia di un vero e proprio serial killer, uno di quelli feroci ed spietati. Mi sono sempre chiesta come queste cose si riescano ad immaginare, e soprattutto a raccontare, senza rischiare di sentirsi male. Mirko ci è riuscito benissimo. Ci tiene incollati a questa vicenda, che si svolge a Genova dove Alessio, un giovane come tanti, guardia giurata, divide l’appartamento con uno sconosciuto, il quale, in realtà, si scopre essere un assassino che già dai quattordici anni consuma i propri delitti con la crudeltà e la destrezza di Hannibal Lecter. E non risparmia proprio nessuno, anche se la sua furia omicida ha come bersaglio supremo proprio Alessio. Un racconto veloce e colmo di suspence e colpi di scena, che ci condurrà a un finale sorprendente.
Perciò, per gli amanti del genere, andate da Feltrineli, acquistate il libro e già che ci siete fatevelo autografare da Mirko. Astenersi impressionabili e fragili di nervi.

E per finire sappiate che , gestori della libreria Book in the Casbah di via Pré, e frenetici organizzatori di interessanti eventi culturali, saranno per i prossimi lunedì, al cinema Sivori. Con il Circuito Cinema Genova, si sono inventati una rassegna di cinema e letteratura, dedicata al romanzo giallo sugli schermi. La rassegna, , è cominciata lunedì 3 dicembre e proseguirà per altre tre settimane.

In bocca al lupo a tutti, dunque, per esordi letterari, artistici e per iniziative culturali in genere. E per questo mese faticoso che avete davanti.
Complimenti e auguri di Buon Natale? Quelli si fanno di persona.

di Claudia Priano

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