Magazine Martedì 4 dicembre 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Ciao,
sono una ragazza di 19 anni che ha problemi di cuore.
Ho lasciato il mio ragazzo, con cui uscivo da quattro anni, perché oramai troppe cose erano cambiate. Io lo amo moltissimo, ho provato infatti più volte a lasciarlo pentendomi poi il giorno dopo. Ma mi sono convinta che non posso vivere così a 19 anni, come se fossi una moglie con famiglia, che escogita mille modi per salvare una relazione. Il nostro problema principale è che siamo diametralmente diversi. Lui è tranquillo, gli piace poco uscire; io uscirei tutti i giorni e parlerei con mille persone, lui è introverso e timido; io farei mille attività diverse.
Poi un grosso ostacolo è il fatto che, a causa di una sua problematica amica, e della sua compagnia, io non potevo mai uscire con lui. Lui d'altra parte non voleva uscire con i miei amici perché si annoiava. Insomma, eravamo sempre e solo noi due. Io ho deciso che, nonostante il nostro amore, non dovessimo stare insieme, perché a volte amarsi non basta: perché litigavamo troppo, perché uscivamo troppo poco, perché mi sentivo vecchia.
Questa volta però non voglio cedere come ho sempre fatto, voglio riuscire a vivere senza di lui, voglio sapere com’è stare da soli. Forse poi, con la mancanza, ci metteremo di nuovo assieme, ma sarà diverso, perché sarò più consapevole e sicura di me.
Ecco, volevo chiederle gentilmente qualche consiglio su come resistere, dato che nessuno sembra davvero capirmi, empaticamente. Spero tanto che lei ci riesca.
Grazie mille,

Marianna


Cara Marianna,
è quasi di cattivo gusto scrivere che la mail di una ragazza infelice mi ha fatto bene al cuore, ma non riesco ad esimermi. Sono proprio contenta di avere incontrato - benché in modo virtuale - una persona giovane che non ha voglia di fermarsi, che non vuole privarsi della moltitudine di esperienze possibili per rifugiarsi nell'illusione dell'amore eterno. Che, alla tua età, è una probabilità infinitesimale. Anche se, come ho scritto in passato, non si può escludere. Oltretutto mi sembra che tu abbia le idee chiarissime sulla tua relazione conclusa: fai una diagnosi perfetta. Quindi perché tornare indietro? Per una volta vedo uscire frasi mature dalla tastiera di una ragazza proprio giovane, incoraggiarla è un dovere.
Sfortunatamente posso garantirti la mia comprensione e la mia totale adesione ai tuoi progetti, se davvero ti serve, ma mi riesce difficile aiutarti, perché non fai parola dei tuoi interessi. Allora, visto che ad uscire ci pensi da sola, non mi resta che suggerirti di leggere - riscrivimi e ti darò altri consigli se l'argomento ti interessa - di trovarti un'attività per il tempo libero che abbia caratteristiche compatibili con i tuoi interessi (dai viaggi al corso di cucina, per dire, all'impegno sociale o culturale: il mio bambino il sabato porta a passeggio i poveri reclusi del canile municipale. Prova su mentelocale.it, è facile trovare idee).
Le attività finalizzate a imparare - il sapere può e deve essere condiviso - o ad aiutare sono, tra l'altro, occasioni di incontri con persone che hanno interessi simili ai tuoi e spesso arricchiscono interiormente. Infine ti suggerisco di tenere un diario. Il diario dei tuoi... mesi di solitudine - ché cent'anni mi paiono troppi e poi lo hanno già scritto - in cui puoi parlare di te, ma anche di chi ti circonda o di quello che ti circonda. Di ciò che vedi e ti piace o non ti piace, o così così ma lo rifaresti, di un'immagine che ti ha colpita, di una conversazione buffa oppure o saggia che hai ascoltato.
Quando lo rileggerai magari ti farà sorridere, perché sarai cresciuta ancora, ma di certo troverai anche cose utili, cose sagge e tanti ricordi che avevi riposto in un angolino della memoria. Ogni volta che ti viene in mente di usare qualcosa di elettronico per riprendere con il tuo ex ragazzo, prendi invece un taccuino e una penna - la lentezza ha i suoi pregi, credi - e comincia a scrivere. Nella peggiore delle ipotesi ti farà passare il tempo.
Auguri,

Antonella
di Antonella Viale

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