Magazine Venerdì 30 novembre 2007

Lettino virtuale: lo psicologo risponde

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Salve,
mi chiamo Manuela e vorrei chiederle un parere. Da circa un anno vivo una relazione d'amore bellissima con un ragazzo con il quale condivido gran parte dei valori della vita. Ora ci troviamo di fronte ad una scelta: lui ha la possibilità di seguire un suo sogno lavorativo in un'altra città, ma ha anche la possibilità di fare una cosa simile nella nostra città.
Io ho già vissuto una storia a distanza per quattro anni, che è finita male e per la quale ho sofferto molto e nel momento in cui ho iniziato questa nuova relazione avevo messo in chiaro fin da subito la mia non intenzione di intraprendere un rapporto a distanza anche perché, sia per problemi lavorativi che familiari (mia mamma è disabile) non potrei proprio spostarmi; inoltre credo che un rapporto di coppia debba svilupparsi nel quotidiano, perché da lontano vengono amplificate tutte le sensazioni sia negative che positive. Io continuo a mantenere la mia decisione in merito e davvero non mi sento pronta a vivere una storia a distanza anche perché, almeno per cinque anni, lui non potrebbe muoversi.
La mia domanda è questa: la mia è una pura forma di egoismo misto a paura o effettivamente, visto che sono stata sincera fin dall'inizio, faccio bene a mantenere la mia idea e a chiedergli di rimanere nella nostra città per poter costruire davvero un cammino di coppia insieme?
Grazie mille


Salve Manuela,
dopo aver letto la sua lettera mi è venuto da pensare che, talvolta, il destino è veramente beffardo nel complicare storie che altrimenti potrebbero essere bellissime. Ma tant’è… Da quello che lei scrive non credo che lei possa essere definita come “egoista”, almeno non più di quanto possa esserlo definito il suo ragazzo. Ma come vede ho messo il termine tra virgolette, perché troppo spesso abbiamo fretta di metterci addosso delle etichette che invece che spiegare meglio chi siamo e come siamo ci ingabbiano dentro definizioni assurde ed inutili.
Quello che accade nella vita delle persone è fatto di equilibri, di incastri e di sfumature che spesso sfuggono ad una descrizione così grezza come talvolta certe parole insinuano. Ed ancora di più quando le storie di due persone si intrecciano. E quindi non credo che mi troverei a mio agio a decidere se lei è realista o egoista. Forse lei è tutte e due, e molte altre cose assieme. E tanto basta. Forse ci si dovrebbe chiedere come mai il suo lui pensa che sia più importante seguire il lavoro che non stare con lei. Ma anche per questo non sarei poi così tragico: a volte le storie d’amore hanno dei modi molto strani di evolversi e di crescere passando, anche, attraverso dei momenti apparentemente negativi.
E a questo punto mi accorgo che lei non mi ha detto la sua età. Non è un dato da poco, perché le stesse domande che lei pone non hanno necessariamente le stesse risposte per chi ha vent’anni, per chi ne ha trenta, o quaranta e così via.
Ovviamente sarei anche interessato a capire meglio quali sono i suoi problemi familiari, giusto per poterci riflettere e capire se e quanto questi legami siano una scusa o una necessità e quanto cambiare città potrebbe essere una crescita o una fuga anche per lei.
L’unica cosa che mi verrebbe da dire è che, se la sua è realmente una relazione d'amore bellissima, non mi fermerei a fare “muro contro muro”. Ma del resto anche questi momenti hanno un loro perché e alcune storie sopravvivono lo stesso.
Mi farebbe piacere sapere se le sono stato d’aiuto. E anche com’è andata.

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