Magazine Giovedì 29 novembre 2007

Segnali di fumetto

Magazine - Un prete francese, un poliziotto greco e due ragazzi milanesi pronti a fare quadrato – o meglio, croce – contro il padre di tutti i mali e il suo piano per scatenare l’Armageddom. Già le premesse hanno abbastanza elementi per scatenare l’innata curiosità che spinge l’appassionato fumettaro a passare dalla classica sbirciata alla copertina di un fumetto visto in edicola al suo acquisto.
Poi basta sfogliare le prime tavole di Nemrod – il nuovo fumetto targato – per accorgersi che le idee e le immagini di Andrea Aromatico e Fabio Celoni hanno prodotto qualcosa di nuovo, capace di sorprendere.

Nella Milano dei giorni nostri – mentre il mondo si avvia, tutt’altro che tranquillo e per nulla beato, sulla strada dell’apocalisse – due ragazzi scoprono che è vero che perché il male trionfi basta che i buoni rinuncino all’azione.
Contro di loro scende in campo un cocktail di cattivi davvero unico, un mix tra nazisti, la nipote di Stalin (che è tuttasuononno), il redivivo Crowley assieme ad un demone orientale e all’immancabile principe dei principi, cattivo, affascinante e vincente come solo lui sa essere, almeno fino a prova contraria.

Il primo numero della serie – in edicola dai primi giorni di novembre – presenta nel modo migliore la miniserie in dodici numeri con cui la Star mostra quale e quanta sia l’attenzione messa in una serie interamente made in italy.
Ad una prima lettura infatti il romanzo a puntate elaborato da Aromatico e Celoni appare già maturo, ricco di riferimenti biblici e bibliografici accorti, mai casuali. I protagonisti – interessante l’idea di puntare su una squadra invece che su un singolo – appaiono già dalle prime tavole ben definiti, ironici e credibili come lo sono i personaggi dei romanzi meglio riusciti.
Lo stesso nome della serie, Nemrod, non è il nome del protagonista ma di colui a cui il gruppo fa riferimento per la sua battaglia. Quel nome racconta l’antica storia della lotta tra Bene e Male, tra luce e buio, tra Dio e Satana e che affonda le sue radici nella notte dei tempi.

Una sceneggiatura densa e avvincente, unita alle grandi doti illustrative di Celoni, fanno già dell’epilogo della serie un piccolo gioiello, tanto ben fatto da sfogliarlo dopo la prima lettura per poter ammirare le tavole che sembrano dilatarsi diventato molte di più di quelle che il loro numero dice.
Tutti questi elementi fanno di Nemrod un lungo romanzo di avventura che punta a far incontrare lettori diversi, dagli appassionati di genere medievale, le leggende sui templari la fanno da padrone, agli amanti delle atmosfere classiche dell’horror senza dimenticare gli appassionati ai viaggi verso gli angoli più remoti della Terra, verso luoghi in cui paure e angosce vengono affrontate dai protagonisti con la forza della fede e della spada; una storia capace di stuzzicare la curiosità prima e l’appetito, che viene leggendo, poi.
Buona lettura!

di Francesco Cascione

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