Mostre Magazine Domenica 25 marzo 2001

Un viaggio magico

Magazine - Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina (nella foto) non hanno bisogno di presentazioni: da anni curano mostre partendo da un'idea, un passaggio a Genova di uno scrittore straniero, il centenario di un poeta. Da "Una dolcezza inquieta" sull'universo poetico di Eugenio Montale a "La nuit de Genes" dedicata a Paul Valéry. E, intorno a un'intuizione, raccolgono materiale in tutto il mondo, opere, lettere, oggetti che fanno rivivere un'epoca, relazioni d'amicizia, storie d'amore. Una preziosa antologia di testimonianze di viaggiatori stranieri, un libro curato da Marcenaro, "Viaggio in Liguria", da anni costituisce materiale prezioso per studiosi e curiosi. Raccoglie testi di intellettuali che hanno soggiornato a Genova e nelle Riviere.
Ora i due instancabili curatori propongono, per la prima volta a Palazzo Ducale di Genova, Viaggio in Italia. Un corteo magico dal Cinquecento al Novecento, una mostra che non guarda più solo a chi ha visitato la Liguria in passato, ma a tutti gli stranieri che negli ultimi cinque secoli hanno scoperto le ricchezze culturali dell'Italia intera.

Incontro sullo sfondo della sezione dedicata a Goethe, la "stanza del vulcano".
Sir Hamilton è dipinto mentre scrive il suo trattato su I Campi Flegrei; in un'altra opera, come in una quinta teatrale, emerge dal buio il fuoco dell'eruzione. Il magma dei pensieri?

Da dove avete tratto il logo della mostra, è un carro fantastico da Wunderkammer?
Risponde Boragina:
È il particolare del Corteo magico, un quadro attribuito a Girolamo da Carpi, con il quale si apre il percorso.
Un dromedario, una conchiglia con le ruote, dei personaggi stranamente abbigliati: vuole essere la chiave di lettura della mostra?
Una delle tante chiavi. Noi gettiamo dei sassolini, lasciamo delle tracce.
Perché il percorso è lungo e temete di perdere per strada il vostro "viaggiatore"?
Sì. Bisogna offrire al pubblico nuovi colpi di vista, coinvolgendolo con il variare dell'allestimento, a seconda dell'epoca che vogliamo illustrare e documentare.
I pannelli neri sono gli stessi delle precedenti mostre?
Sono un po' la nostra cifra. Sono essenziali. Senza pizzi, ricami, velluti, le opere risaltano. E appaiono come se stessimo dentro una camera ottica.
E il luogo, Palazzo Ducale?
Per via del G8 non abbiamo potuto avere a disposizione le grandi sale, ma il munizioniere e il sottoporticato sono spazi in armonia con il nostro progetto. Si prestano a un gioco di fessure e labirinti, e lasciano intravedere delle aperture.
Voi dichiarate che il viaggio lungo cinque secoli di cui vi occupate non ha nulla a vedere con il Grand Tour, percorso di iniziazione dei giovani intellettuali nel XVIII secolo...
Il tema della mostra è il viaggio di alcuni uomini dentro se stessi, in Italia per delle loro esigenze: i calcoli renali per Montaigne, la fuga dalla polizia per De Sade, lo studio delle fortificazioni per Montesquieu, una missione diplomatica per Rubens. Ci interessano le vicende umane che hanno spinto gli uomini a venire nel Paese ideale.
… e a Genova.
… e a Genova. Si parte da un assunto locale, ma questa città non è l'ombelico del mondo!

Come definirebbe questa vostra operazione?
Risponde Marcenaro:
Una mostra d'autore.
Nel senso che avete fatto tutto da soli, anche l'impossibile?
La realizzazione viene dopo tre anni di progetti. E' il frutto delle nostre competenze. La mia soprattutto letteraria e filosofica, quella di Boragina teatrale.
E l'allestimento?
I disegni preparatori sono nostri. Perciò parlavo di "mostra d'autore". Siamo due sole persone che firmano questo evento e se ne assumono ogni responsabilità.
Opere esposte?
Oltre 600 pezzi. Sapevamo a priori quello che volevamo. Lo abbiamo richiesto nel mondo e lo abbiamo avuto, quasi tutto.
Lo spirito del tempo?
Da Montaigne a Proust. Ogni sezione lo rispecchia, attraverso il mutare dell’ambiente, del gusto, dei personaggi, del pensiero.
E, finalmente, avete pensato al pubblico, non ad annoiarlo ma a coinvolgerlo.
Perché noi non siamo storici dell'arte che fanno mostre per altri storici dell'arte, come di solito accade. Partiamo da punti di vista rigorosi. Con un’avvertenza: sono banditi i comitati scientifici!

Viaggio in Italia. Un corteo magico dal Cinquecento al Novecento
Palazzo Ducale – Piazza Matteotti 9 – 16123 Genova
Orari: 31 marzo - 29 luglio 2001
Tutti i giorni, escluso il lunedì, h 9-21

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