Magazine Lunedì 26 novembre 2007

Libri: 'Alluminio' di Luigi Cojazzi

Magazine - L’abbandono, l’amore, il ritorno. Sono questi i temi principali che attraversano Alluminio, libro scritto da Luigi Cojazzi, edito da Hacca Libri. Ambientato tra Cile e Argentina durante le dittature di Pinochet e Videla, il racconto è un continuo alternarsi di ricordi, di flash-back e tempo reale, di ricordi e presente.
Dani è un bambino quando rimane orfano di madre e viene cresciuto da Manuel, il fratello maggiore di molti anni, che gl’insegna a sopravvivere alla mutevolezza dell’esistenza e della Storia. Entrambi vedono l’ascesa della dittatura, in Cile dove vivono, e lo sfacelo che ne segue.

Passano gli anni e il bambino lascia il posto al ragazzo. Il fratello è il suo punto fermo, tutto il suo mondo. Ma un giorno Manuel scompare e non fa più ritorno. Dopo averlo cercato invano per giorni il ragazzo decide di lasciare il Paese e si stabilisce in una città imprecisata dell’Argentina, dove trova lavoro in una fabbrica.
Il pensiero di Manuel però lo perseguita, il ricordo di quel fratello "desaparecido" non gli dà tregua e trascorre così, malinconicamente, le sue giornate, percependo dentro se stesso un indefinibile senso di vuoto, di abbandono.
E proprio per colmare questo malessere interiore si tuffa nel gioco del calcio, partecipando ad un torneo nato quasi per caso, sulla scia dei Mondiali argentini del 1978. Ben presto però, da semplice passatempo giocato senza troppe ambizioni, diventa un gioco al massacro, senza più regole, dove il premio finale è il proprio destino.

L’arrivo di Luz, una donna enigmatica, dal passato indecifrabile, gli stravolge l’esistenza, gli farà vivere momenti magici ma lo costringerà alla fine a fare i conti col proprio passato, rivelandogli una verità scioccante. Alluminio è un libro che tratta il tema dell’abbandono, nelle sue implicazioni psicologiche e nelle varie sfaccettature emotive che esso comporta. Così come l’amore, che può essere sublime mezzo d’elevazione o struggente disperazione.

Luigi Cojazzi ha voluto esplorare, analizzare queste due realtà dell’animo umano, cercando di coglierne le attinenze comuni. Lo stile del racconto è chiaro, nitido, inframmezzato da tocchi poetici e richiami storici, filosofici e letterari. Un esempio di narrativa contemporanea, fluente, che coinvolge il lettore, dandogli l’impressione di vivere egli stesso quella storia, quei sentimenti, quelle emozioni.

di Maria Pia Amico

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