Magazine Martedì 20 novembre 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Care/i,
malgrado un calo dei messaggi –sarà perché è un periodo che vi do soprattutto cattive notizie?- anche oggi la posta del cuore è doppia: ho voluto rispondere subito a una ragazza che ha scritto dopo aver letto l’ultima rubrica. Più che per continuità, lo faccio perché a volte vengono fuori dibattiti interessanti.
Ciao a tutte/i, e non cacciatevi troppo nei guai, ché non tutto è rimediabile via web!
Antonella


Titolo: È solo sesso?

Ciao Antonella,
ho frequentato un ragazzo per 2 anni e mezzo, il primo anno è stato difficile, in quanto lui era con un'altra e con me aveva degli incontri occasionali... Nonostante i miei continui distacchi, lui non ha mai smesso di cercarmi, per cui gli permettevo di entrare nella mia vita sperando potesse maturare in lui un sentimento sincero. Premetto che fin dall'inizio è stato chiaro dicendomi che difficilmente s'innamora e che è uno spirito libero... Dunque l'ho allontanato più volte perché io provavo invece un sentimento.
All'ultima possibilità che gli ho dato, ha lasciato quella persona e abbiamo cominciato a frequentarci tutti i giorni, non mi sembrava vero, finalmente insieme come una coppia vera, siamo andati in vacanza insieme, mi teneva abbracciata tutte le notti, abbiamo comprato insieme delle cose per casa mia, parlava di bambini o matrimonio (abbiamo 36 anni entrambi), tutto a mo’ di battuta, ma io e lui abbiamo un rapporto bellissimo di risate, complicità, passione a mille e attrazione, sintonia ecc... un rapporto assolutamente reciproco... Così per 8 mesi, gli 8 mesi più belli della mia vita... Ma non mi fidavo del tutto di lui per il suo passato e per il fatto che mi aveva sempre detto che era uno spirito libero e che non sapeva amare... Allora l'altro giorno gli ho chiesto cosa provava per me esattamente e ho aggiunto che avevo bisogno di essere rasserenata. Dopo un paio di giorni di riflessione, lui mi ha risposto testuali parole: «Vedi io non ce la faccio... io sono fatto così... insomma non so come dire... io ti voglio troppo bene per non dirti cosa sento e non sento... tu per me sei una persona speciale e con te sto benissimo, il mio desiderio di te è ancora forte... ma... non sono sicuro di voler passare tutta la vita con te... perché i sentimenti possono cambiare...»
Io mi son sentita una doccia fredda addosso, davvero non me lo aspettavo, le sue attenzioni sembravano piene di sentimento. Avevamo fatto insieme un percorso abbastanza lungo... Così la mia domanda è: possibile che uno possa stare benissimo con una persona, avendo un'intesa magnifica in tutti i sensi, trovando in me un'amica, un'amante, una complice, una simpatia... per poi dire di non essere sicuro per tutta la vita? Ora l'ho lasciato, stiamo male tutti e due, io non mangio, non dormo, lui mi ha scritto che forse non soffre ma si sente affranto e triste... Ma allora cosa prova veramente? è stato solo sesso?
Ti ringrazio in anticipo per la tua risposta...
Roberta

Cara Roberta,
delle due l’una: o lui è un giovane assennato non privo di esperienza, che si rende conto di quanto pochi siano otto mesi per impegnarsi per la vita –e allora dovresti stimarlo perché ha più buonsenso di te- oppure è davvero il tipo frivolo che descrivi. In ogni caso, per una non troppo strana coincidenza, la tua mail come quella che forse leggerai sotto, mi ha fatto pensare ai dannati rapporti di potere. Che, per la maggioranza degli uomini, sono tutto o quasi: sono parametri di valutazione della realtà, comportamenti acquisiti in famiglia o fuori e esportati nella vita pubblica, in quella professionale e in quella sentimentale. Nell’ultimo caso –che è quello che ti interessa- il ragionamento è di una semplicità quasi inaccettabile, visto che si pensa sempre che gli uomini siano complicati: tu mi vuoi più di quanto ti voglia io, quindi non sei abbastanza per me... Il paradosso è che ogni rapporto fondato sul potere, nasconde un’immensa insicurezza, pari solo al bisogno costante di essere amato, gratificato, inseguito ecc. E così te lo dico anch’io: lascia perdere, ma sul serio. Non telefonare, non scrivere e non parlargli. Se è il tipo assennato di cui sopra, magari ti cercherà di nuovo per ricondurti alla ragione e andare avanti ancora un po’ prima di prendere decisioni troppo importanti, se è una storia di potere magari ti cercherà lo stesso. E allora scappa, perché appena sarai di nuovo nelle sue mani, il gioco ricomincerà. Se preferisci, cerca di farti rincorrere per tutta la vita. Ma ti garantisco che è peggio di un lavoro, molto mal retribuito oltretutto.
Auguri,
Antonella


Titolo: Innamorata del principe azzurro sbagliato?

Cara Antonella,
ti scrivo dopo aver letto la risposta alla lettera La corte di un uomo sposato perché capisco cosa prova questa ragazza, infatti io sono in una situazione molto simile alla sua. Ho 32 anni e da 5 mesi frequento un ragazzo sposato da 2 anni e con un bimbo di quasi 1 anno. Lui con me è sempre dolce, affettuoso, mi presenta come la sua ragazza alle persone che lo conoscono e sanno che è sposato, mi dice che sono la sua vita e poi quando gli ho chiesto il perché sta con me lui?!? Mi dice che con la moglie non gli manca nulla ma, allo stesso tempo, con me vive una favola, sta bene e vuole che questa favola duri per sempre. Ed io? Lì come una ragazzina alla prima cotta che gli rispondo: «Sì, certo».
Ora io me ne sono innamorata come non mi accadeva da tanto e non so come comportarmi. Cosa devo fare? Una mia amica mi dice di lasciarlo, che questa situazione non porterà a nulla se non ad un'ennesima mia sofferenza, ma io proprio non ci riesco.
Per favore dammi un consiglio su cosa fare o su come poter far sì che io sia l'unica. O anche tu pensi che sia una storia senza futuro?

Cara mia,
leggi la lettera sopra, perché in qualche modo riguarda anche te. Poi leggi la tua risposta e pensaci su, perché ti proporrò parecchi elementi di riflessione. Anche quest’uomo ha tutto il potere in mano e non si nega nulla. Ed è pure sincero, come tutti gli invulnerabili: ti dice chiaro che in casa ha tutto e che tu sei la sua favola. Per sicurezza aggiunge che non vuole finisca mai. Come realizzarla non si sa, quando neppure.
Quindi la storia ha un futuro, se la prendi per il verso, diciamo, giusto: fai l’amante e ti va bene così. Perché no? Magari ti stanchi prima tu e non soffri troppo. Ora sei innamorata, prima o poi comincerai a vedere cose ovvie, ma che lo sono solo se si ha un minimo di cultura sull’argomento.
E spiego, con un po’ di brutalità perché lo spazio è quello che è: malgrado la natura riesca miracolosamente a rendere radiose le donne incinte –così il maschio non taglia la corda- non a tutti piacciono i pancioni. Né a tutte le donne incinte –molto concentrate sull’esperienza che stanno vivendo- piacciono le attenzioni del coniuge. Senza contare che, dopo la nascita –e per mesi- madre e figlio vivono un rapporto che non a caso viene definito di simbiosi e che spesso esclude il terzo. Che non solo si ritrova casto suo malgrado, ma è anche geloso del figlio (credimi, è un classico).
Quindi magari la risposta è tutta lì, in un manuale qualunque di psicologia, antropologia o etologia, scegli tu. Forse lui in casa ha quasi tutto quello che desidera. Il resto lo cerca altrove. E magari neanche se ne rende conto.
Cara anonima, cerca di trasformare la favola privata del tuo amante in una favola –cioè qualcosa di avvincente ma fuori dalla realtà- a due e, quando sarà il momento, metti saggiamente la parola fine. Potrebbe rimanerti la soddisfazione di mesi molto belli, un po’ sognati e la consapevolezza di avere salvato sia una famiglia, sia la tua pelle. Prova a pensare se capitasse a te, cha magari vorresti procreare, prima o poi?
Auguri anche a te,
Antonella

di Antonella Viale

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