Concerti Magazine Lunedì 19 novembre 2007

Sligge d'autore: musica in famiglia

La rassegna prosegue giovedì 22 novembre 2007 alle ore 21 con le esibizioni di Valentina Amaldolese, il duo Cinnamomo e la band Almeno il doppio. L'appuntamento è presso la Sligge Factory (scalinata Sligge) a Ovada (AL).

Magazine - È stato il Tango Uggioso di Chiara Figari ad aprire la rassegna ovadese . La cantautrice genovese ha conquistato subito il pubblico con la simpatia dei suoi testi e con quei ritornelli che raccontano momenti della vita comune. In un attimo anche chi non le aveva mai ascoltate si è trovato a cantare con lei Datemi una poltrona e Belin che belle scarpe. Ottima anche l’accompagnamento al basso di Stefano Figari.

Il clima conviviale e la perfetta sintonia con una sala attenta a ciò che le veniva proposto, ha dato modo a Paolo Risso oltre che a cantare i suoi brani, anche di scherzare in una performance tra musica e cabaret. Andrea Fossati che lo ha accompagnato egregiamente alla chitarra, si è dovuto sperimentare come spalla comica in un’improvvisazione continua, che vedeva aggiungere alla loro scaletta cover inaspettate e jam session con il pubblico. I Barrique infatti si sono trovati sul palco della Sligge già durante l’esibizione di Paolo Risso, assieme hanno voluto omaggiare Giorgio Gaber con un’esecuzione swingeggiante di Non Arrossire. La band alessandrina ha poi continuato alternando le canzoni con i magnifici recitativi di Davide Beretti, offrendo un’esibizione di altissimo livello sui testi scritti da Francesco Lonetti.

Da segnalare oltre che l’ottima interpretazione del cantante Marco Renes, la bravura di Sergio Ruggero, polistrumentista dei Barrique che con clarino, chitarra, flauto, Xilofono e altri strumenti meno conosciuti ai più, ha dato vita a una serie incredibile di improvvisazioni varie che hanno allietato i presenti fino a tarda notte. A dire degli organizzatori, la prima serata di Sligge d’Autore ha colpito proprio nel segno. L’idea infatti non era solamente quella di offrire una vetrina a un genere sempre più di nicchia, ma di ricreare quel clima e quei momenti di confronto che fanno venire voglia a tutti di partecipare, proprio perché tornando a citare il grande cantautore milanese La libertà è partecipazione….

La passione con la quale sia i protagonisti ma anche gli organizzatori hanno dato vita a questo primo capitolo della manifestazione ha fatto in modo che chi si fosse trovato per la prima volta nella Factory ovadese gestita dal gruppo 2 sotto l’ombrello, avesse respirato da subito il clima che la caratterizza, ossia quella sensazione di vivere in uno spazio familiare dove artisti di tutti i generi non hanno alcun imbarazzo nel discutere, nel confrontarsi, ma soprattutto nel collaborare.

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