Magazine Mercoledì 14 novembre 2007

La Posta del Cuore

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C'è da fidarsi?
Ho 26 anni e mi sono avventurata da 4 mesi in una relazione con un uomo sposato, di 18 anni più grande di me e con 2 figli, di 4 e 8 anni. È la prima volta che mi trovo in una situazione del genere e sono disorientata; inizialmente, nonostante dei dubbi legati alla differenza di età, esperienza e alla sua condizione, pensavo che stavo comunque vivendo una situazione che mi avrebbe arricchita ma ora, essendomi innamorata di lui, ho il timore di perderci soltanto in questa storia. La mia paura deriva dal fatto che, essendo affascinante, colto e intelligente, ha avuto durante il suo matrimonio tante altre donne (considerate solo come dei giocattoli) e non vorrei proprio appartenere alla categoria "passatempi". Con me sostiene che sia diverso, perché condividiamo tanti interessi ed abbiamo un modo simile di vedere la vita, ed effettivamente è vero. Un episodio che mi ha colpito tanto è avvenuto quest’estate, quando sua moglie ha saputo di una sua relazione extraconiugale risalente a 2 anni fa: ha avuto il concreto timore di essere buttato fuori di casa e, in quella occasione, mi ha confessato che con me aveva dei progetti e che, se si fosse trovato nella condizione di dover rinunciare a noi due perché costretto a passare tutto il tempo libero in famiglia, avrebbe chiesto lui la separazione. La situazione con la moglie è poi rientrata, perché mi ha detto che vuole prendere tempo e sistemare meglio le cose per andare via da casa in modo dignitoso in un secondo momento. Per me in quella occasione è iniziata una svolta e ho incominciato a pensare alla nostra come una relazione seria, ho pensato che essendo un uomo molto piacente, non avrebbe mai pronunciato la parola "separazione", motu proprio, se non con reali intenzioni, soprattutto considerando il fatto che, a parte l'episodio di quest'estate, sua moglie gli ha sempre lasciato una grandissima libertà (come ad es. uscire quasi ogni sera e partire solo) e che certo non gli risulterebbe difficile avere scappatelle "mordi e fuggi", per cui, perché impegnarsi con parole quali "sei la donna giusta per me", "con mia moglie vedo li mondo in bianco e nero, con te a colori", "sto studiando per crearmi un futuro con te" ecc...? Insomma non sarebbe un suicidio per un uomo in cerca solo di un'avventura? Mi sento confusa perché non so se sto costruendo qualcosa di solido, che non rientri nei soliti cliché dell'amante giovane da tenere stretta per il più lungo tempo possibile, o se sto solo vivendo un triste copione pieno di illusioni e promesse che non verranno mai mantenute.


Cara anonima, no, non sarebbe un suicidio. Mi stai chiedendo se ti ama. Forse sì. Mi chiedi anche se rimarrà con te. Forse no. E naturalmente non te lo auguro per parecchie ragioni: diciotto anni ora non fanno tanta impressione, tra dieci sì, tra venti faranno orrore. È un discorso parecchio materiale ma mi sembri una tipina concreta. Poi ci sono i figli. Non tuoi e già grandini. Una volta mi è successo –ero a una cena, la tavolata era numerosa e ho colto una conversazione tra due signore rivali in amore- di ascoltare la manaccia più originale e spietata che abbia mai udita. Naturalmente l’argomento era la fedeltà e moglie tradita ha detto tranquilla e serena: «Se scoprissi che mi tradisce, non solo lo lascerei, ma gli lascerei anche il figlio». Mi sarei messa a ridere se non fossi rimasta agghiacciata. La freddezza e totale mancanza di scrupoli della signora tradita –che ovviamente stava conversando con l’amante del marito- ha funzionato. Il coniuge è tornato a casa di corsa. Non so chi dei due abbia preferito evitare l’onere di un figlio a tempo pieno, ma tant’è. Non è un’iperbole, è successo davvero e mi è venuto in mente immaginandoti alle prese con due ragazzini da tirare su a fine settimana alternati, più vacanze varie, pensaci anche tu. E lascia perdere. Gli uomini che si distraggono volentieri, non smettono mai, come purtroppo ho detto tante volte…
Auguri,
Antonella



Tradita e cazziata
Ciao, sono L. Il mio lui mi adorava come una dea, voleva sposarmi, fare figli e comprare casa, ma io prima volevo mettere a posto tutti i suoi problemi economici, così ho preso tempo e, da brava donna, mandavo avanti la casa lavoro e tutto. Lui non mi contraddiceva mai, abbiamo la passione del ballo latino, ma l’ho quasi abbandonato andando e lasciando piena libertà a lui di andare ai corsi e a ballare. Era conosciuto da tutti come un appassionato del lavoro, ma col suo cucciolo a casa che lo aspettava. Un bel giorno viene chiamato dalla mia amica per fare l’animatore e conosce una alla prima serata. Nel giro di 2 settimane diventa irriconoscibile. E quando gli chiedo perché è cambiato, mi dice che ha problemi: papà sta morendo, problemi economici… Anch'io avevo problemi (così c’è stato anche il calo del desiderio) e l’ho tenuto a distanza. Decidiamo di prendere tempo, ma nel frattempo riesco a farlo parlare. Alla fine mi dice che nn riesce più a guardarmi negli occhi, perché si fa schifo, intanto ci baciamo, ci abbracciamo come all’inizio della nostra storia di 3 anni e sembra convinto che sia stata una fuga della realtà. La chiama per dirglielo, ma cambia versione, dice che è troppo debole e nn riesce a sganciarla, a casa non parla, è sempre triste ma la frequenta, e va a ballare con lei, continua dire che nn può assolutamente tornare indietro perché non mi può più guardare in faccia. Mi ha lasciata di pietra, sto soffrendo come un cane e lui lo sa. Oltretutto abbiamo tante cose da sistemare: la mia macchina (distrutta da lui), un finanziamento fatto per lui e bollette da pagare. Infine mi ha anche mentito: ha detto che non la vedeva più, invece li ho scoperti a baciarsi in sala da ballo. La mia amica l’ha licenziato e lui l’indomani ha avuto il coraggio di venire a casa a insultarmi dicendo che è colpa mia se l’hanno buttato fuori, invece era già previsto. Ho chiesto di fargli fare l’ultima serata per incontrarlo, ma lui non è venuto e continua a frequentarla. Non me ne faccio una ragione, sono uno straccio, vomito e son già dimagrita 5 kg. Forse l’ho responsabilizzato troppo per prepararlo a una vita di famiglia e questo è il risultato. Ho un sacco di sensi di colpa, è molto ottuso ma nn so che cosa stia facendo. Ultima cosa: il papà a breve nn ci sarà più, io andrò sarò presente, nn credi amica che possa svegliarsi? me ne devo fare una ragione ma nn riesco...

Cara L.
Ho proprio paura di sì. Che dovrai fartene una ragione. Hai scritto di aver tentato di responsabilizzarlo e che lui ti ha lasciata per questo. Hai anche scritto che è ottuso. Lo credo anch’io. Con tutta la fatica che hai fatto non è stato capace di crescere e, credimi, non si sveglierà mai, perché non gliene frega niente. Mi sembra di capire che sia un discreto fannullone e che abbia vissuto alle tue spalle per tre anni. Di sicuro ti ha dato molto emotivamente, diciamo, molto probabilmente hai un senso materno piuttosto sviluppato e, se tu eri il suo cucciolo, lui era il tuo. Solo che sei diventata grande –cercando di responsabilizzare lui, hai responsabilizzata te stessa- e il cucciolo non è stato in grado di venirti dietro. Vorrei consolarti perché vedo che soffri molto, ma che dirti? Che sei stata fortunata e che lui non ti merita? È vero, ma non è una consolazione. Quindi posso offriti soltanto un triste consiglio: se la signora dovesse lasciarlo e lui tornasse, non riprenderlo. Sei forte abbastanza, sei diventata grande da sola, ti sei assunta un sacco di responsabilità per te per lui, riuscirai a superare questo abbandono e a trovare un padre più assennato per i figli che desideri. Pensaci, e non trascurare di metterlo di fronte alle sue responsabilità economiche, perché è importante essere nobili d’animo, ma non è un buon motivo per accollarsi una vita di debiti. Ti faccio tanti auguri, Antonella
di Antonella Viale

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