Magazine Mercoledì 7 novembre 2007

L'Africa di Alexander McCall Smith

Magazine - Con l’inizio della rassegna cinematografica (ogni giovedì al Nuovofilmstudio a partire dall’8 novembre) perché non cogliere l’occasione per iniziare a leggere il libro di uno scrittore africano che racconta vicende africane? Magari sorseggiando una tazza di tè rosso come buona abitudine della signora Precious Ramotswe, protagonista dei romanzi di Alexander McCall Smith, scrittore nato nello Zimbawe.

Le lacrime della giraffa è il primo della serie dei casi della simpatica detective fondatrice della prima e unica agenzia investigativa del paese, la Ladies’ Detective Agency n.1, nonché promessa sposa del signor JLB Matekoni, proprietario dell’officina Speedy Motors di Tlokweng Road e “meccanico di fiducia di sua eccellenza l’Alto commissario britannico nel Botswana”.
Nelle riflessioni legate alle risoluzioni dei casi (pochi in realtà, come ammette la stessa protagonista) la signora Ramotswe si lascia spesso trasportare da pensieri sui problemi quotidiani che chiunque al mondo, persino chi vive a Gaborone, capitale del Botswana, si potrebbe porre, in un verso o nell’altro: è meglio la casa di lui un po’ fuori città o quella di lei in Zebra Drive, più in centro? È giusto dare una sberla a un ragazzino impudente che non ha rispetto verso i più anziani?

E, anche se “è indiscutibile che sia sbagliato che un padre assista alla nascita del proprio figlio, come giustificare questa proibizione sancita dalla morale del Botswana?” Ma, soprattutto, grasso è bello? Per la signora Ramotswe sì, anzi, grasso è salute non solo per quanto riguarda l’uomo che la donna è tenuta a nutrire come si deve, ma anche per se stessa. E, uomini avvisati, anche ad una donna moderna e semplice come la Signora Ramotswe piace avere un diamante al dito come anello di fidanzamento.
Sullo sfondo dei problemi dell’Africa, da una piccola foto di Nelson Mandela alle riflessioni sull’esilio del primo presidente del Botswana da parte degli inglesi, dalla siccità agli effetti dell’ex colonialismo, dalla malnutrizione dei bambini all’egoismo dell’incravattato docente universitario, pian piano quei pochi casi di una piccola agenzia investigativa di un paese africano vengono risolti, non senza crisi di coscienza e scrupoli da parte della Signora Ramotswe e della sua segretaria, Signorina Makutsi, promossa assistente.

Un titolo strano, incomprensibile fino alla fine, ma quando viene svelato viene voglia di avvicinarsi di più a questo grande continente povero e sfruttato, ma in realtà molto ricco e sottovalutato. Non resta che passare alla seconda avventura della Ladies’ Detective Agency n.1.

di Savona Savona

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