Magazine Venerdì 2 novembre 2007

Tre favole del terzo millennio

Magazine - Qual è il segreto che tiene insieme fiore con fiume, sole con seme? È la rima. Se le rime sono come manine invisibili, che tengono insieme le cose, le filastrocche allora sono un girotondo, che serve per capire meglio il mondo. Questo è il segreto delle filastrocche di Bruno Tognolini, ormai diventato filastrocchiere esperto che scrive con la stessa mano le rime sui libri e nella televisione. Suo qualche anno fa L’Albero Azzurro e ora La televisione. Suoi i testi italiani delle canzoni nei film La Gabbianella e il gatto. Suo, insieme a Mela Cecchi, il progetto del sito per bambini della Rai www.bambini.rai.it .
Suo ora Rima Rimani, coedizione Nord-Sud e Rai-Eri (6.50 Eu) per la collana Gli Scriccioli dedicata alla narrativa che becchettano qua e là per raccogliere il meglio della letteratura per fanciulli svegli. Curata da Donatella Ziliotto, vanta dodici titoli l’anno, quanti i mesi.
E sono freschi di stampa il numero sette, otto e nove. Rispettivamente. Rima Rimani: 51 filastrocche illustrate da Giulia Orecchia con disegni blu che sembrano timbri. Essenziali e in bianco e nero, quelli nati dalla matita di Ilaria Faccioli per I topi non avevano nipoti (7 Eu) di Anna Vivarelli. Una novantina di pagine per descrivere la storia animata da tre diverse dimensioni incarnate da un bimbo con la testa piena di cose inutili, Gloria una signora bizzarra e l’amicizia fatta di piccole e grandi idee. Oggetti e concetti palindromi, che si leggono da destra a sinistra come il titolo.
Pensieri e parole da cercare nella testa come nelle tasche per trovar storie pronte per essere ascoltate davanti a un pubblico fatto di uno, dieci o milioni di fanciulli.

Diversa invece la storia scritta da Ann Jungman: titola Lupo due punto quindici (7.50 Eu), illustrato da Yvette Broadley. Tutto ha inizio in una bella mattina di sole, quando Lucy Jones in partenza per Londra si trova a camminare nel bosco canticchiando felice. Indossa, guarda il caso, un giacchino color rosso, col cappuccio. Sta per prendere il sentiero come mille e più volte ha fatto per portare i fiori alla nonna, ma un lupo è dietro un cespuglio! La storia è simile a quella di Cappuccetto Rosso ma la bimba non vuole andare dalla nonnina perché malata, ma va a stare dai nonni (perché c’è pure il nonno qui) per sei settimane. Ci sono le vacanze estive e la scuola è chiusa. Il resto è nella confusione del lupo che si fa chiamare 2.15, che fa amicizia con gli anziani signori e si innamora della lupacchiotta dello zoo cacciandosi in una miriade di guai.
Tre favole del Terzo millennio per divertirsi leggendo. Tre racconti da leggere con la leggerezza di una gita da vivere e condividere fra le meravigliose strade della fantasia, dove perdersi per ritrovare sapori sconosciuti e rime senzatempo.

di Roberta Maresci

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