Magazine Giovedì 25 ottobre 2007

Lettino virtuale: lo psicologo risponde

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Vorrei chiederle se esiste un modo per bloccare l’immaginazione. Le spiego: sto con il mio ragazzo da quando eravamo entrambi poco più che adolescenti, lui è stato praticamente il primo con cui ho fatto l’amore in modo completo, e per lui è stato lo stesso. Tutto è filato liscio fino all’anno scorso, quando io sono stata con un altro ragazzo di cui in quel momento mi sentivo innamorata (storia durata alcuni mesi, parte dei quali vissuta “in parallelo”).
Sopraffatta dai sensi di colpa ho lasciato il mio ragazzo che poi, a sua volta, ha conosciuto un’altra (che io non conosco, ma di cui ho visto solo una foto), con cui è stato qualche mese. Poi ci siamo resi conto di voler stare ancora insieme, in realtà non abbiamo mai smesso di vederci e sentirci (pur senza avere rapporti ormai da circa un anno). Il nostro sembra un legame indissolubile… siamo cresciuti insieme… entrambi sogniamo ancora un futuro insieme.
Ma… nessuno dei due riesce a cancellare ciò che è successo, entrambi ci sentiamo traditi! Quando lo vedo, guardo le sue mani e non riesco a bloccare la mia immaginazione, che subito costruisce "delle scene" in cui vedo lui con LEI nel suo letto… che la tocca… immagino le posizioni in cui hanno fatto l’amore, sento la rabbia e la gelosia esplodermi dentro e distruggere tutti i buoni propositi di ricominciare.
Guardo le sue labbra mentre mi parla e immagino i loro baci, le carezze che lui ha fatto al suo viso, ai suoi capelli… le carezze che lui ha ricevuto da mani che non erano le mie! Impazzisco! Al mare in costume, guardo il suo corpo disteso al sole, la sua pelle e d’improvviso compare LEI, come un ologramma, un fantasma. Mi sembra di vederla su di lui mentre fanno l’amore… lei lo tocca… l’espressione di godimento sul suo viso… lui che guarda il corpo nudo di lei… i loro corpi che si uniscono… il sudore… i gemiti! Sento di odiarlo per quello che ha fatto! Mi ha raccontato e gli ho chiesto poco o nulla di quella storia, e quindi la mia immaginazione ha ampio margine; ho pensato spesso di chiedergli i dettagli di quel rapporto appena concluso, ho pensato di sostituire l’immaginazione con la realtà, ma ho paura che sarebbe peggio!
Immagino le serate che avranno trascorso insieme, magari abbracciati sul divano (lei stava spesso a casa di lui) immagino i momenti di gioia, i viaggi fatti assieme (so che ne hanno fatti due), le risate, i gesti d’affetto, l’intimità. Ho dentro una rabbia e un rancore tanto forti da far schizzare gli occhi fuori dalle orbite. Mi sento in competizione con LEI, ho paura che lui, se un giorno riusciremo a ricostruire la nostra intimità, farà dei paragoni.
Abbiamo parlato in parte di questo mio problema (non così dettagliatamente, perché sono troppo orgogliosa e sentirei di svilire la mia dignità), anche lui si trova “paralizzato” da questi stessi pensieri (rivolti a me mentre stavo con l’altro). Quando siamo insieme, nonostante i sentimenti che ci legano, siamo entrambi come “congelati”. Ci siamo abbracciati un paio di volte, ma dopo qualche secondo scatta qualcosa… una molla… che ci divide di almeno mezzo metro. Ci siamo presi per mano, ma poi guardo la mia mano nella sua e vedo quella di LEI… e strappo via tutto! Sono circa due mesi che va avanti così.
Le chiedo dottore se è possibile rimediare a tutto questo, e se sì, COME?!?!


La prima domanda è abbastanza facile, e la risposta è: si, c’è un modo di bloccare l’immaginazione. Ma subito dopo, però, dovremmo parlare se è il caso di bloccare “questa” immaginazione. Allora la risposta potrebbe essere più complessa. Lei arriva a voler bloccare le sue “immaginazioni” dopo aver raccontato una storia dove si susseguono amori, unioni, altri amori, tradimenti, sensi di colpa, riavvicinamenti, insoddisfazioni e, alla fine , mi chiede se è possibile rimediare a tutto questo.
Ed io, che semplicemente leggo lo svolgersi della sua storia, mi chiedo: a cosa si riferisce quando parla di rimedio? Lei dice che tutto “filava liscio” e si è innamorata di un altro. E siccome era innamorata, (di entrambi?) ha tenuto le due storie in parallelo, poi per via dei “sensi di colpa” ha lasciato il suo fidanzato e lui, giustamente (?) , ha fatto l’amore con un'altra. Tutto bene? NO. Vi rimettete assieme ma non avete rapporti. È l’uomo giusto ma lei lo immagina tra le braccia dell’altra. E adesso, come soluzione vuole rimediare eliminando questo “dettaglio” di una ingombrante e spiacevole “immaginazione”. Sembra così semplice , ma io non sono sicuro di aver capito bene a cosa vuol porre rimedio, e mi permetto di dire che, forse, non lo ha capito bene neanche lei.
E dico questo perché, come ho detto all’inizio, l’immaginazione si può guidare, cambiare, bloccare, ma qualche volta l’immaginazione va anche ascoltata. E capita. E allora bisognerebbe riuscire a dare un senso ed un significato a quello che lei, così insistentemente, immagina. Perché potrebbe essere utile e bisognerebbe sincerarsene prima di decidere cosa eliminare.
Mi scusi, ma è un compito delicato ed importante e non credo di poterlo fare qui, per iscritto, ma le suggerisco di pensare seriamente ad intraprendere un percorso di psicoterapia per essere aiutata a capire , davvero, cosa è il caso di bloccare e cosa no. Al momento, non saprei proprio dire se è la sua immaginazione a crearle dei problemi o se invece è una parte di lei che sta cercando, a modo suo, di evitare che lei rimanga intrappolata in un problema più grosso.
Ci pensi. E mi sappia dire.
Spero di averla aiutata.

di Marco Ventura

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