Magazine Giovedì 22 marzo 2001

Il giro di vite di Henry James

In Il giro di vite (Rizzoli, 1997 Milano, £.15.000, 246 pag.), Henry James scrive:

L’ho ancora nelle orecchie, la pronuncia di quel nome che era insieme la sua resa suprema e il riconoscimento della mia devozione. "Che importanza può avere adesso, mio tesoro? Che cosa potrà più importare? Io ti ho ma lui" questo lo lanciai alla bestia "ma lui ti ha preso per sempre". E per dimostrare la mia opera: "Là, là" dissi a Miles.
Ma lui si era già voltato di scatto, e di nuovo guardava, scrutava e non vedeva che la limpida luce. Colpito da quella perdita di cui ero così orgogliosa, emise il grido di una creatura scagliata oltre un abisso, e la morsa con cui lo strinsi avrebbe potuto bloccarlo nella caduta. Lo afferrai, sì, lo tenni, si può immaginare con quanta passione; ma in capo a un minuto cominciai a capire che cosa stavo veramente tenendo. Eravamo soli nella luce tranquilla, e il suo piccolo cuore, ormai liberato, era fermo.

Nicla Vassallo
di Annamaria Tagliafico

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