Magazine Martedì 2 ottobre 2007

La Posta del cuore

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Magazine - Cara antonella,
può un uomo tornare sui suoi passi dopo non aver visto la tua faccia per quasi 2 anni? Può, dopo averti lasciato perché qualche centinaia di km di distanza gli creavano problemi, vomitarti addosso che non ti ha mai dimenticato, che ha sofferto come non mai, che ha capito che sta bene solo con me?
Lo conosco sul lavoro 4 anni fa, io ne ho 25 e lui 31. Iniziamo a frequentarci e mi innamoro all'istante. All'inizio anche lui sembra innamorato ma, dopo qualche mese, capisco che la storia non decolla, lui si fa gli affari suoi e io soffro come un cane. Penso che abbia un'altra. Non riesco a lasciarlo, ma riesco a cambiare città e lavoro: non vederlo potrebbe aiutarmi. E invece il mio amore per lui cresce sempre di più e quando lui mi lascia mi sembra di morire. Passo un anno a pensarlo giorno e notte, a sperare di dimenticarlo in fretta. Le rare volte che ci sono contatti per le "feste comandate" (mi chiama sempre lui e io non riesco a non rispondere) il mio stomaco si chiude e i miei muscoli hanno un tremito.
Di altri ragazzi neanche se ne parla, sono carina e le occasioni non mi mancano ma solo l'idea di baciare un'altra persona mi fa rabbrividire. Dopo un anno, appunto, comincio a stare meglio e inizio anche ad uscire con un ragazzo. Penso di essere sulla strada giusta. Ma ecco che lui torna, mi vuole vedere e mette sottosopra la mia vita un'altra volta. È inutile che menta a me stessa, sono ancora innamorata di lui. Ma sarà sincero? E dopo tutto quello che mi ha fatto passare, è giusto che gli dia una seconda possibilità? Ho paura di bruciarmi ancora, ho paura che lui faccia questo solo per solitudine, perchè non ha trovato niente di meglio in questi due anni. In fin dei conti, se mi avesse amata non mi avrebbe mai lasciata.
LA


Cara LA,
è possibile eccome. L'ho visto succedere e te lo racconto. Certo è un caso forse isolato, ma a fiuto direi invece che sia rappresentativo di una "categoria" di uomini. L'età coincide quasi, lei come te, lui poco di più, ma siccome è successo vent'anni fa, un 31enne di oggi vale un 26enne di allora. Erano stati insieme con grande intensità per due o tre anni all'università, erano carini e eleganti, si somigliavano quasi, stessa altezza, biondi, snelli, occhi azzurri. Li vedevi già sposati con figli perfetti. Invece lui taglia la corda. Un po' per un'altra, un po' perché si sentiva troppo giovane per tanta responsabilità, un po' perché probabilmente voleva fare altre esperienze prima di legarsi. Lei lascia la metropoli e torna al paesello dove inizia una carriera piuttosto anonima smentendo - con quell'autodistruttività tutta femminile che dovremmo ben conoscere - tutte le aspettative delle amiche che le predicevano un grande futuro. Guarda un po', dopo due anni, lui ricompare - non so se nel frattempo si fosse fatto vivo, lei non ce lo avrebbe mai detto - e le fa lo stesso discorso che hai ascoltato tu.

Conoscendolo lo immagino un filo meno melodrammatico, ma estremamente intenso e convincente. Tant'è che lei si convince, si sposano e che belli che erano. Poi prolificano, poi gli viene la crisi dei quaranta e ritaglia la corda. Con un'altra suppongo, per sempre immagino. Ho una sola certezza: gli arriverà la crisi dei cinquanta (e lo sto aspettando perché ci siamo quasi). Manderà di nuovo tutto all'aria, spero non ritornerà dalla mia amica ma che ne trovi una quarta, spero che la quarta abbia vent'anni meno di lui e lo massacri. Perché anch'io sono un poco vendicativa e soprattutto sono molto legata alla vittima dell'eterno adolescente.

Fine della parabola. Sarà insicurezza, anzi sono certa che si tratti di insicurezza, di bisogno di conferme in qualche caso costanti, in altre a scadenza decennale, ma credo che davvero questa sia una categoria di uomini da evitare come la peste. L'ultima frase della tua mail è sacrosanta: trova il coraggio di perdonare, dimenticare ma, soprattutto, tagliare la corda tu questa volta. Senza soffrirci troppo visto che hai già dato a sufficienza: prova a concentrarti sulla superficialità di fondo, sulla vanità e sull'ego dell'uomo che hai amato, forse così ti passerà più in fretta. La seconda tecnica terra terra, ma in genere efficace è chiederti: lo vorrei come padre dei nostri figli? Auguri LA, è tornato, l'orgoglio è salvo, ora salvati la pelle,
Antonella

di Antonella Viale

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