Concerti Magazine Venerdì 28 settembre 2007

Tormento sceglie dj Kamo per 'Memories'

Verso la metà degli anni Novanta il corrispettivo della musica hip hop stile West Coast americana - Snoop Doggy Dog, 2Pac, Dre - arriva anche a casa nostra. C’è un talentuoso dj produttore che si fa chiamare Fish, e un vero bomber del rap - mattatore nelle gare di freestyle – Massimiliano Cellamaro, detto anche Tormento. Insieme sono i Sottotono, un gruppo che ha fatto la storia del rap de noantri. L'ascesa è fulminante, arrivano i dischi di platino, l’hip hop sembra aver sfondato il muro dell’underground. Fino al fatidico Sanremo 2001. I due partecipano alla kermesse con il brano Mezze verità e vengono accusati di plagio da quel burlone di Valerio Staffelli di Striscia la notizia (ma non si è ancora rotto le palle di prendere mazzate in giro?). Bufera mediatica, festa finita. I Sottotono non reggono il colpo e si sciolgono.
Sei anni dopo telefono a Tormento. Perché? Intanto perché in tutto questo tempo non si è affatto fermato, l’ultimo album Alibi è uscito a giugno, presentato a Lucca di fronte a 4.000 persone. Ma la notizia è che ha deciso di fare un regalo ai suoi fan. Da qualche giorno, infatti, è scaricabile dal suo sito una mixtape dei primi successi dei Sottotono, prodotta dal genovese Dj Kamo.

«L’episodio di Sanremo ha mostrato come è fatta veramente l’Italia, i meccanismi che la governano - dice Tormento - Eravamo giovani, i Sottotono andavano alla grande, non avrei mai pensato che un programma TV potesse affondare un gruppo». E invece è successo. «Ma forse - prosegue - musicalmente mi è servito a fare esperienze che altrimenti non avrei fatto». Oggi l’eclettismo del rapper si concretizza nelle collaborazioni con i musicisti di Bluebeaters, Africa Unite e Casino Royale, tra gli altri. La sua passione spazia per tutta la musica black, con spiriti guida tipo Marvin Gaye e Curtis Mayfield.

Tormento e Kamo si sono conosciuti in Liguria. Dopo il fattaccio di Sanremo, il rapper si è chiuso in una casa a Varazze, scrivendo e registrando. «Ho scoperto che la città non è fatta per me - dice - Sono stato anche un paio d’anni a Roma, ma ora vivo in Versilia». Come ti è venuta questa idea del mixtape? «Conosciuto Kamo, abbiamo iniziato a fare qualche progetto insieme, e abbiamo deciso così - prosegue Tormento - lui è andato a prendere i primissimi successi: tipo Ciaomiaobau».

33 tracce, tributi, saluti, special: ci sono anche Primo&Squarta, Corveleno, featuring di Mary J Blige. Per Kamo è stata una botta: «io sono tra quelli che hanno iniziato a fare rap ascoltando Tormento – dice - puoi capire che effetto mi fa questa mixtape». Come è stato lavorare con lui? «Un delirio, mille telefonate al giorno. Ma anche tanto stimolante. Ha un talento fuori dal comune, una grande capacità di espressione in qualsiasi dei generi black. Ha fatto cose incredibili per il nostro ambiente: per esempio, la sua etichetta Area Cronica è tutt’ora l’unica label indipendente ad essere distribuita in ambito major. E poi mica tutti son capaci di vincere dischi di platino suonando questo genere in Italia».

Chiedo a Tormento: più di dieci anni dopo l'inizio del vostro successo, come va l'hip hop in Italia? «Dipende. Un grandissimo supporto arriva dalla rete, dove notiamo un quantità impressionante di download. Meno bene le vendite nei negozi. I budget sono quelli che sono, e forse la crisi generale non aiuta. Così è difficile fare bei video, campagne promozionali adeguate. Insomma, non c'è tanto cash».
Aspettando Tormento a Genova - «tra poco saprò le date, spero di venire a ottobre/novembre. Miii, quanta gente che voglio rivedere!», dice il rapper - Kamo porta avanti i suoi progetti: «sto producendo un giovane romano, Charlie P. E farò un’altra mixtape tratta da una gara di freestyle. I vincitori otterranno un contratto nazionale». E da quest'anno, due sabato al mese, Kamo porta l'hip hop al club . Siamo sicuri che in qualche serata ci sarà anche Tormento.

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