Magazine Mercoledì 26 settembre 2007

La posta del cuore

bis

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Magazine - titolo: risposta ad "Ancora tradimento"
Ricevo e pubblico volentieri con una sola minuscola precisazione: non ho suggerito all'anonima di restituire le corna al marito, ma di lasciarlo. Mi dispiace di essere stata fraintesa perché evidentemente non mi sono spiegata con chiarezza, quindi l'intervento della lettrice è tanto più utile.
Ciao a tutte
,
Antonella

Cara Antonella... ho letto con molta amarezza la lettera dell'amica che in questo momento sta passando un periodo molto difficile della sua vita, ma come dici bene tu, non è un periodo solo suo, ma anche delle sue figlie. Io lavoro con adolescenti, e se c'è una cosa che mi ha sempre colpito di loro è l'incredibile sensibilità ai "brutti climi" o ai pensieri brutti che attraversano le menti di chi sta loro attorno. Hanno delle antenne potentissime!! Sembra che sentano prima dei grandi cosa succede, sono emotivamente totalmente coinvolti, talvolta si sentono responsabili di ciò che sta accadendo, e manifestano il loro profondo disagio con le più disparate azioni (per esempio con attacchi di aggressività verso se stessi o verso i familiari), e sicuramente in questo caso non è certo la soluzione "stiamo insieme per loro" che le aiuterà... sanno benissimo cosa sta succedendo, e forse lo hanno sempre saputo, magari prima della signora... > La cosa che mi fa molta tristezza è la "soluzione" che si vuole dare al caso, del tipo "ti tradisce? fallo anche tu!" ...ma... a quarant'anni, e con due figlie relativamente grandi, che comunque hanno bisogno di una guida e un esempio da seguire, come la mamma (visto che il papà è meglio evitare...!) magari è il caso di ragionare in un altro modo... > Premesso che nelle situazioni bisogna trovarcisi per potersi esprimere con cognizione di causa, è innegabile che la "soluzione" per la serenità di tutti, moglie e figlie in primis, sia di guardarsi tutti civilmente in faccia e prendere delle imprescindibili decisioni. Il teatrino che c'è adesso è assolutamente dannoso e deleterio, e se mi permetti una punta di cattiveria, conviene solo al marito, che continua a farsi i suoi comodi. > A 40 anni una donna è nel pieno della sua bellezza, perché non si compone di sola esteriorità, ma anche di saggezza, intelligenza, sensualità vera che gli anni hanno contribuito a far fruttare... Non è davvero il caso che tutta questa manna rimanga "incolta", per favorire chi poi? > Signora, io sono più giovane di lei, non ho esperienza di questo tipo di situazione, ma mi sento di parlarle con il cuore in mano: si riprenda la sua vita, le sue figlie, e la possibilità di incontrare un Uomo vero. > Adesso potrà sembrarle di imboccare un tunnel buio senza uscita, ma vedrà alla fine che liberazione! La vera vincitrice sarà lei! Ovviamente non è un percorso facile, anzi, come suggerisce giustamente Antonella, conviene appoggiarsi ad un/a terapeuta, con il/la quale scambiare proficue chiacchierate in merito... Vedrà che giovamento! Prenderà finalmente consapevolezza della ricchezza della sua persona, e della pochezza di certi "rami secchi" di cui lei davvero non ha nessun bisogno! Un sincero in bocca al lupo signora! (scusa Antonella se ti ho rubato la "chiusura"! ;)
Con affetto, una lettrice della Posta del cuore

di Antonella Viale

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