Magazine Martedì 18 settembre 2007

La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Ciao Antonella,
non posso raccontare tutto, sarebbe troppo lunga e quindi mi limito alle cose essenziali. Convivenza dopo attesa dovuta alla distanza, grande amore da parte sua, cambio di città e di lavoro. Poi l'inferno: dopo pochi mesi mi lascia, va via e torna nella sua città. Litigi finiti con le mani.
Premetto, è molto geloso e possessivo, e non posso dire fino a che punto. Dopo un mese appena mi dice che gli manco da morire, che ama solo me e torna... Strafelici e con tanti buoni propositi arriva il Natale del 2006 in perfetta armonia. Ma... ennesima scenata di gelosia proprio la sera di Natale.
Da quel momento ricadiamo nella situazione precedente fino a quando lui, in pochi giorni, dice di non amarmi più e stavolta va via definitivamente. Mi chiedo dove ho sbagliato, mentre lui mi disprezza e mi dà dell'egoista. Ma lo stesso giorno che è partito continua a mandarmi sms e a chiamarmi. A che pro??

Sono arrivata al punto di dirgli di non cercarmi più, stremata, dandogli io dell'egoista. È andato via sei mesi fa e ancora sono innamorata di lui, anche sapendo che è razionalmente sbagliato. Il suo modo di cercarmi, di sapere come sto anche attraverso altre persone, mi fa pensare che si stia imponendo la cosa. Infatti, pochi giorni fa ha detto a una persona «deve finire», mentre quella persona gli diceva «tu sei ancora innamorato di lei».
Non ha mai negato di desiderarmi ancora tantissimo, anzi ha usato un esempio che mi ha lasciata perplessa: «Io sono come un diabetico e tu sei il dolce per me, so che mi piace ma che mi fa male». Lui, razionalmente, sa che stare insieme ci fa star male, ma che il suo cuore vorrebbe sentirmi. Cosa devo fare?
Non ho potuto scendere nei dettagli, perché la lettera sarebbe stata troppo lunga.
Grazie, sto malissimo.

Cara anonima,
devi credermi sulla parola oppure rivolgerti a un/una terapeuta che ti spieghi, ti aiuti a approfondire. Purtroppo non posso aiutarti come vorresti, perché quel genere di gelosia possessiva è una patologia. Qualcosa che trascende la razionalità e l'autocontrollo. Alla fine diventa un gioco al massacro in cui la vittima si fa complice, perde i contatti con la realtà quel tanto che basta per immedesimarsi nel "carnefice" e cominciare a vedere il mondo come lui. Diventa un inferno, ci si allontana da ogni ambiente "sano", magari mantenendo comunque una certa vita sociale alquanto distaccata e ci si rinchiude in una coppia sempre più soffocante. Ma che, essendo "patologica", diventa indispensabile, vitale ecc...

Ti sto descrivendo un futuro orribile e ci sto andando giù dura ma, in questi casi, mi sembra di non esserlo mai abbastanza. Il tuo più o meno ex ragazzo deve farsi curare, anche se -da quello che mi racconti- sembra che si sforzi di uscire dai guai da solo. Che è già un bel passo. Ma sbaglia punto di partenza, non sei tu il problema -anche se mi sembra ti trovi già allo stadio di "complice"- il problema è in lui e si riproporrebbe con qualunque altra ragazza.
Che fare? Prova a convincerlo a curarsi, fatti qualche domanda sulla vittima/complice che si nasconde dentro di te e prendi in considerazione l'ipotesi di una bella terapia con o senza di lui. Magari così ce la farete. Ma soltanto così, credimi.
Auguri di cuore,
Antonella

di Antonella Viale

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