Magazine Giovedì 13 settembre 2007

Rimbambiniamoci di libri

Magazine - Da quando Pagina ha sgranocchiato certi libri seppellendone poi i resti nei vasi di fiori, Tommaso si è ammalato. Avete mai sentito parlare della malattia "Odio leggere"? Chissà quanti adolescenti ne sono affetti... Tommaso l’ha presa un giorno, vedendo la sua cannuccia gustare delle deliziose pagine scritte dai vari romanzieri. Senza pensare se prediligere i generi classico o horror, storico o naturalistico, ha preso a rosicchiarli e voilà: neppure una minestra di letterine e l’acquisto di cinquantasei volumi dell’Enciclopedia Britannica sono bastati per far guarire Tommaso V. Dickens. Eppure, fino ad allora, il bambino frequentava la terza elementare alla scuola Salisbury e prendeva ottimo in matematica e distinto in scienze. Poi, con l’alfabeto, sono cominciati a fioccare i primi gravemente insufficiente e, parola dopo parola, il piccolo studente ha cominciato a peggiorare.

Il miglioramento ha cominciato a far timidamente capolino da un libro: è uscito strisciando dalle pagine prendendo la forma di un coccodrillo in giacca bianca, scarpe da ginnastica ai piedi e altri sei piccoli lettori infilati nelle tasche. Quando una topolina di campagna, che si agitava come una matta fra le pagine del libro, ha invitato Tommaso a seminare le monete per diventare ricco, di idee e sogni, il bimbo è stato troppo arrogante, augurandole perfino di finire nella trappola messa dal padre in soffitta. Ma la sorcetta non è sembrata accusare il colpo. Stessa cosa per l’anziano pappagallo: pipa fra il becco, gamba di legno e anelli fra le zampe, lo invitò a farsi un bel volo fino alle Isole delle Spezie. Neanche per sogno! Tommaso ha dato la sua unica risposta, gettonatissima da qualche tempo in qua: «Io odio leggere!».
Prima ancora che il volatile pirata potesse rispondere, è poi spuntato un coniglio bianco, con degli orribili stivali neri, invitandolo a viaggiare insieme. Medesima risposta di Tommaso che si è trovato a girare con molta cautela un’altra pagina del libro: è spuntato fuori un viscido rospo che, gracidante, lo ha invitato ad arrivare fino alla fine per diventare un principe. Ma nulla da fare.

Finquando, buio, un uccello ha picchiato alla sua finestra, invitandolo a leggere anche credendo sia una cosa da non fare. E mai invito fu più destinato ad essere raccolto! Al punto che Tommaso, preferì chiudere gli occhi per pensare. Lì, gli apparve Pagina che divorava certi libri con piglio feroce e la maestra che gettava racconti in un calderone di serpenti. Allora la folgorazione: aprì gli occhi e fissò il libro chiuso davanti. Pensando.
Che ne sarà di quel coccodrillo? Quel pappagallo pirata? Il coniglio bianco? Il rospo con la piuma spezzata sul cappello? L’uccello con la lucciola nel becco? Tutti personaggi di storie cominciate e mai finite, destinate ad andare in fumo. Che ne sarà di loro? La fine. Per cambiarne il triste destino, non gli resta che invertire la rotta e leggere d’un fiato le pagine del libro alla ricerca dei suoi nuovi amici. Ritrovandosi a odiare di essere arrivato alla fine!

Una storia dal sapore surreale nata da un sentimento comune a tanti bambini, deliziosamente illustrata da Etienne Delessert, premiata alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e collezionista di ben 22 onorificenze presso la Society of Illustrators.
Odio leggere! è una storia deliziosa, consigliata soprattutto ai genitori, per curare in modo sano i piccoli malanni dei propri piccini. Una storia che vola via con la leggerezza di un sogno, sapientemente scritto da Rita Marshall e pubblicata da Motta junior (pag. 36, 13 Eu). La curiosità: solo dopo aver letto il libro, si capisce che errore sarebbe stato non scriverlo!

di Roberta Maresci

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