Magazine Martedì 28 agosto 2007

La posta del cuore

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Magazine - Cara Antonella,
mi chiamo Alissa abito in un paesino di 14000 anime che, con tutti i suoi difetti, a me piace molto. Sono sempre stata la classica brava ragazza: equilibrata, brava a scuola, che ha avuto solo storie lunghe. Lo scorso novembre ho conosciuto Davide, mentre ero fidanzata da quasi 4 anni con un ragazzo con cui ormai vivevo una relazione monotona. Davide è il fratello di una mia amica, fa parte di un ceto socioculturale diverso dal mio, ha una famiglia con diversi problemi, soprattutto con la giustizia. Ah dimenticavo, io ho 19 anni e lui 15.

Ci scambiamo i numeri di telefono e iniziamo a sentirci. Perdo la testa per lui e lascio il mio ragazzo di punto in bianco. Però le cose non vanno come speravo perché lui faceva il cretino con le altre ragazze. Decido di lasciarlo parto per un breve viaggio con le mie amiche, parto innamorata di lui e, dopo la bellezza di quasi due settimane, che non si faceva sentire mi chiama e mi dice di tornare perché gli manco ecc...
Premetto che non ci eravamo ancora mai baciati, torno, iniziamo a frequentarci e lui mi dice che deve partire per andare a vivere in un altra città. Credevo che fosse la cosa migliore per togliermelo dalla testa, anche perché non mi sono mai voluta far vedere insieme a lui: ho sempre temuto la reazione dei miei genitori e della gente del mio paese, un paese che parla molto.

Davide parte e torna dopo due giorni, ci mettiamo insieme e dopo pochi giorni finisce perché scopro che si sentiva con un altra e di me era molto geloso, la sua famiglia mi adora invece la mia famiglia sarebbe morta di vergogna per una storia simile.
Inizio a frequentare un altro facendo finta di aver dimenticato Davide, invece lui mi chiama, ci vediamo di nascosto e passiamo dei bellissimi momenti, anche se so che è piccolino e non può funzionare. Alla fine lascio perdere pure l'altro ragazzo e inizio a frequentarne con un terzo che mi era sempre piaciuto, ma è stato alcuni anni in carcere ed è fidanzato con una ragazza che lo ha aspettato per tutti quegli anni, lo chiamerò X.

All'inizio ero molto diffidente, poi lui lascia la findanzata e per circa due settimane stiamo insieme. In quel periodo non mi sentivo più con Davide, però succede che X torna con la sua fidanzata forse perché è una certezza, forse perché io non ero abbastanza, o semplicemente ero troppo per lui che è un avanzo di galera. Nonostante ciò ci rimango molto male e ci soffro perché mi ero davvero affezionata a lui. Ricomincio a sentirmi con Davide come amica, mentre X continuava a chiamarmi, così inizio ad avere rapporti con tutti e due, uno dei due però non lo sapeva.
Un bel giorno vendendo che non si concretizzava nulla, perché uno era un immaturo e si voleva divertire, e l'altro era fidanzato, me ne sono venuta a vivere a Londra e ho troncato i rapporti. Tra circa una settimana tornerò nel mio paese, li rivedrò e non so proprio cosa fare: Davide non c'è stato un giorno che non l`ho pensato, di X non mi interessa niente. Ho paura, ho paura di amare Davide, ho paura di essere presa solo in giro da lui e allo stesso tempo ho paura di deludere i miei genitori che non vogliono assolutamente una storia tra noi due e continuano a ripetermi che lui viene con me solo perché ho i soldi. Cosa devo fare? Se fossi sicura dei suoi sentimenti mi vivrei questa storia a prescindere da tutto e tutti, ma cosi non è... sono stufa di continuare a vivere con lui ogni giorno come se fosse l'ultimo, eppure mi manca e non posso fare a meno di lui.
Per favore aiutami a capire un bacio
Alissa


Cara Alissa,
puoi benissimo e l'hai fatto con i tuoi viaggi che -avendo la possibilità economica- sono sempre la terapia migliore. Peccato che non ti abbiano fatto venire voglia di prendere le distanze dal paesello e di programmare un po' più in grande. Per esempio pensando alla vita vera, che non sempre coincide con l'amore. Non vorrei essere severa perché sei divertente con tutti gli strafalcioni che mi è toccato correggere -in parte dovuti all'impeto dell'emozione, che non è tuttavia un buon motivo per non rileggere a freddo e mettere ordine- e quasi commovente per il candore con cui racconti le tue disavventure. Che non riesco a prendere sul serio più di tanto, perdonami.
E spiego: secondo me ti sei voluta concedere la botta di vita che spetterebbe di diritto a tutte le signorine di buona famiglia prima di rientrare nei ranghi.

Hai voluto vedere quello che per te era difficile anche solo immaginare: condizioni di vita disagiata, esperienze estreme, che mai vivresti in prima persona -per fortuna!- ma che ti incuriosiscono parecchio. Proprio su questo si basa il 90% abbondante della letteratura mondiale -a cominciare dalla Bibbia- quindi direi che nessuno dovrebbe sorprendersi. Né tu, né i tuoi, anche se magari non sono proprio felici. Direi che ora potresti smettere e tornare a casa in tutti i sensi. Ti sei presa una vista di una società che non conosci, adesso chiediti se saresti proprio felice di viverci per sempre (senza i soldi dei tuoi...). Il fatto che tu sia curiosa del mondo mi sembra positivo, perché diavolo non incanali la curiosità verso qualcosa di utile e interessante? Tipo un bel lavoro che ti porti in giro per il mondo? Tipo imparare l'italiano per trovare il tuo posto nell'ambiente socioculturale di cui hai parlato senza fare figuracce? Lo so che non ti sto proponendo un'alternativa granché stimolante rispetto alla "vita spericolata" che sembra attrarti, ma sinceramente credo che sia un'attrazione dovuta un po' all'età, un po' all'essere cresciuta nella bambagia, senza un problema al mondo a parte quello di capire com'è fatto.
Rileggi l'ultima frase della tua mail, quella che comincia con "se fossi sicura...". Cara Alissa, nessuno è sicuro di niente -tu sei sicura dei tuoi sentimenti? ci hai pensato?- e se davvero volessi scegliere una vita che non ti appartiene, non delegheresti a lui e ai suoi sentimenti per te, rischieresti e basta. Non farlo, non è il caso, non sei tanto innamorata, semplicemente ti dà fastidio -e sapessi quanto ti capisco, succede a tutti sai?- sentirti "sconfitta" o comunque non amata abbastanza.
Ricomincia a viaggiare, magari anche con la fantasia, magari con un buon libro.
Auguri,
Antonella


Nota: La corrispondenza sui guai di Stella si infittisce. Questa volta ho ricevuto una mail dalla sua amica Sheila. Che non pubblico: è piena di affetto, ma è personale, non aggiunge niente di nuovo a ciò che si è detto e, soprattutto, Sheila gliela può spedire o leggere di persona. Casomai anche per telefono. Quindi mi limito a ringraziarla per le cose belle e gentili che ha scritto a me.
Ringrazio anche l'anonima che non vuole essere pubblicata e sa che non riceverà risposta.

di Antonella Viale

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